A Dicembre il Flyboard World Cup 2014 di Dubai

Pubblicato il autore: Simone Lombardo Segui

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Dopo le qualifiche tenutesi lo scorso giugno sul Lago Ontario lungo le coste della città di Toronto, il campionato del Mondo di FlyBoard approda anche quest’anno negli Emirati Arabi (EAU), ovviamente nella splendida cornice di Dubai. Il 4, 5 e 6 Dicembre i migliori competitor di questa nuova disciplina sfideranno la gravità in una gara incredibile. Uno sport recentissimo quello del Flyboard, del quale ancora poco si conosce e su cui da qualche anno i riflettori hanno deciso di accendersi, consapevoli della sua entusiasmante forza attrattiva. Accessibile a chiunque abbia voglia di divertirsi a livello amatoriale ed uno strumento estremo nelle mani di chi ormai ha imparato ad utilizzarlo al massimo delle sue potenzialità. Si tratta di una macchina a propulsione che sfrutta il getto d’acqua proveniente dall’accelerazione di una moto d’ acqua a cui è collegata mediante un tubo flessibile, che permettere di salire in aria fino ad un altezza di 20 m. E’ tutta una questione di equilibrio che comincia con l’utilizzo di accessori periferici, come i getti d’acqua provenienti dalle due aste in dotazione poste sulle braccia degli aspiranti rider, per finire al solo utilizzo della piattaforma sottostante, quella fissata ai loro piedi. Le evoluzioni in aria diventano ogni anno più spettacolari, le movenze sempre più fluide ed armoniche, i competitor sempre più consapevoli dei propri mezzi. Il Flyboard anche se ancora non riconosciuto a livello ufficiale, sta velocemente prendendo piede tra tutti gli amanti di sport acquatici.

Il vincitore delle prime qualifiche nordamericane di quest’anno si chiama Damone Rippy, il 16enne fenomeno texano che ha regalato al pubblico performance mozzafiato, con doppi avvitamenti in aria da suicidio e combinazioni (Trick) impossibili. Nel 2013 la testimonianza di Luigi Natale, unico rappresentante italiano a procurarsi un biglietto per gli Emirati, ci ha permesso di chiarire quali fossero gli step necessari per la partecipazione a livello pro (Pro rider); passa infatti una dura selezione fra 2800 video, contro un centinaio di atleti partecipanti provenienti da circa venti Paesi nel Mondo. Le gare si dividono in round da 2 minuti ciascuno ad eliminazione diretta. Luigi a causa di un infortunio ha dovuto lasciare la competizione prima del tempo ma ci assicurò che questo incidente influì positivamente sulla sua motivazione che è apparsa più forte di prima. Quest’anno però appare in classifica Simone Careddu, giovane atleta della Costa Smeralda a rappresentare al posto di Luigi Natale l’Italia ai prossimi Flyboard World Cup di dicembre. Un grande in bocca al Lupo!

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