Volare con il BASE Jumping, sport estremo ed illegale [VIDEO]

Pubblicato il autore: Al Rey

Le regole del BASE Jumping, sport estremo ed illegale [VIDEO]

Il BASE Jumping è lo sport più estremo e vietato del mondo: info e video esplicativo del volo libero nel vuoto

Il BASE Jumping è uno degli sport più estremi del mondo ed è stato vietato in diversi Stati a causa delle numerose morti che ha causato. Il Italia non è legalmente riconosciuto. Dal 1981 al 2011 sono stati 180 i decessi accertati dopo un lancio, tuttavia, dal momento che spesso viene praticato segretamente o comunque lontano dai media, è sicuro che le morti siano molte di più. Chi decide di dedicarsi a uno sport del genere o è un incosciente o ha molto coraggio, perché sembra che le emozioni suscitate durante il volo siano talmente belle da volerle provare più volte a rischio della stessa vita. Il nome è un acronimo che significa saltare da: Buildings (edifici), Antennas (torri abbandonate, antenne o simili), Span (ponti), Earth (scogliere, precipizi o altri tipi di formazioni naturali). Negli ultimi anni sono state inventate le tute alari che hanno reso molto più sicuro questo sport perché permettono di volare più lontano dagli ostacoli.

Il fondatore del BASE Jumping è morto durante un volo

Gli inizi di questo sport risalgono al 1912 con il lancio dalla statua della libertà di Frederick Law Rodman, un temerario che si è arrampicato e paracadutato da numerosi edifici americani. Negli anni seguenti sono state parecchie le persone che si sono gettate con il paracadute da edifici urbani o precipizi, ma è stato solo nel 1978 che questa pratica è diventata uno sport ricreativo. L’inventore del nome è stato Carl Boenish, che ha filmato numerosi lanci con la telecamera montata sulla testa. Per promuvere e diffondere il BASE Jumping, Boenish ha fondato un magazine e diretto numerosi film, tra cui il più famoso The Gypsy Moths (i temerari) del 1969. Carl Boenish è nato il 3 aprile 1941 ed è morto il 7 luglio 1984 durante un salto dalla Troll Wall in Norvegia. Il giorno precedente aveva stabilito insieme alla moglie il record del mondo del salto doppio.

Il BASE Jumping in Italia

Per poter praticare il BASE Jumping è indispensabile avere fatto paracadutismo ed essere in possesso della licenza. Il minimo richiesto è di almeno 300 lanci di cui 100 nell’ultimo anno. L’attrezzatura è molto specifica e non è possibile usare quella da paracadutismo. Per diventare allievi di BASE Jumping bisogna fare almeno 15 lanci sotto il controllo di un istruttore qualificato alla I.T.W. (Italian Terminal Wall), il punto di riferimento dei jumper italiani. La I.T.W. è una parete rocciosa che si trova in Trentino dalla quale tutti i fine settimana si lanciano i praticanti di BASE Jumping ed è possibile parlare con loro, prendere contatti ed entrare nel mondo di questo meraviglioso ma pericoloso sport. La comunità dei jumper è molto chiusa per tutelarsi e difendere l’ingresso da persone pericolose o squilibrate e non è riconosciuta in nessuna parte del mondo. Non esistono corsi legalmente riconosciuti in Italia, solo negli Stati Uniti ci sono scuole di primo salto (FJC) che permettono di fare dei lanci in sicurezza. Nel resto d’Europa ci sono dei corsi in alcune località, come la Norvegia del Nord, che ha una parete alta circa 1000 metri da cui vengono fatti i primi voli assistiti. Spesso alla base dei dirupi dai quali si buttano i jumper c’è una lapide che ricorda i nomi di tutte le vittime.

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