Alla scoperta dello streetluge

Pubblicato il autore: Davide Serioli Segui
Una competizione di streetluge

Una competizione di streetluge

Lo streetluge è categorizzato come sport estremo e viene praticato principalmente negli Stati Uniti anche se negli ultimi anni si sta diffondendo anche nel resto d’Europa comprendendo però un numero ridotto di praticanti.
per poter praticare questo tipo di sport assai particolare, si deve avere in dotazione un mezzo simile allo skateboard altrettanto peculiare.
Il nome dello sport infatti deriva da un termine inglese prima e francofono poi, street significa strada mentre luge significa slitta.
Il mezzo, è semplicemente formato da un telaio che ospita il rider, cioè la persona che intende praticare questo tipo di sport.
Il pilota si deve porre in una posizione a gambe distese come quella rappresentata nella figura lasciando così comprendere che sia uno sport derivante dallo skateboard, che utilizza lo stesso principio ma con la differenza che si pratica da sdraiati.
Non ha uno sterzo manovrabile direttamente da una guida manuale, ma lo streetluge viene condotto seguendo lo spostamento del corpo della persona.
Questo tipo di skateboard non dispone di un impianto per frenare in maniera meccanizzata, ma il rider, utilizza le suole delle proprie scarpe per diminuire l’alta velocità raggiunta dal mezzo in questione.
Queste calzature non sono calzature normali a tutte le altre, bensì sono attrezzate e rinforzate con un ritaglio di una copertura in gomma derivata da un vecchio pneumatico automobilistico fissato alla suola della scarpa.
Questo sport può essere anche praticato con competitività grazie all’organizzazione di competizioni internazionali, e per potervi gareggiare è opportuno seguire il regolamento diffuso dalla maggiore federazione mondiale, l’IGSA.
Il kit per montare questo tipo di mezzo si può acquistare online ed è cosi composto:

  • Telaio: lo streetluge può essere realizzato con diversi materiali (il legno, l’alluminio, il ferro e altri..) cercando di andare a costituire un mezzo che garantisca al pilota in questione, il massimo del comfort durante la guida. Questo, deve anche disporre delle caratteristica della rigidità alla torsione per trasmettere con il movimento del corpo la forza che permette di sterzare.
  • Truck: accessorio snodato e regolabile che ospita l’asse necessario al montaggio delle ruote e va a creare una variazione della disposizione del mezzo al momento di un suo piegamento laterale. Come detto prima, lo streetluge si avvale di un veicolo dalle dimensioni maggiori rispette a quelle dello skateboard da cui deriva (dai 180 mm ai 215 mm circa di larghezza).
  • Ruote: Esse devono essere in gomma e possono variare la loro densità mentre i loro diametri vanno dai 70 mm ai 90/100 mm. Se il veicolo dimostra di poter tenere delle ottime prestazioni di tenuta, gli streetluge riescono ad avere una velocità anche superiore ai 100 km/h, dipendendo dalla lunghezza e dalla pendenza che il tracciato dispone.
  • Il mezzo deve essere munito di apposti “BUMPER“. Questi, sono degli ammortizzatori che devono essere applicati sul muso e sul posteriore del veicoli, cosicchè da ammortizzare appunto, eventuali urti contro altri concorrenti o contro le barriere del tracciato.

Il minimo per poter partecipare ad una competizione ufficiale, che essa sia del campionato regionale, italiano o IGSA è:

  • Iscrizione alla federazione italiana con allegata assicurazione;
  • Disporre degli strumenti adatti per non avere spiacevoli equivoci come: casco, paraschiena, guanti e tuta da moto. Nei campionati minori o comunque nelle dimostrazioni su strada è richiesto che il corpo venga protetto al 100% cosicché da non lasciare parti esposte.
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