Wingboarding, dagli Stati Uniti la tavola per surfare fra le nuvole [VIDEO]

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Wingboarding (fonte @wyp aviation)

Wingboarding (fonte @wyp aviation)

Prendere una tavola, salirci sopra e librarsi….fra le nuvole a quattromila metri di altezza. Si chiama wingboarding o, per gli amanti degli sport estremi, «surf fra le nuvole». Spettacolari le immagini che arrivano dagli Stati Uniti, dove a lanciare il prototipo e a sperimentarlo è stata la Wyp Aviation, start-up fondata da Aaron Wypyszynski, giovane nativo di Chicago con una grandissima passione per il volo e gli sport estremi.

Da qui l’idea di un rivoluzionario sistema per librarsi nei cieli. L’idea, pur nella sua complessità dettata dagli ovvi motivi di garantire la sicurezza, consiste in una piattaforma volante a forma di ala sulla quale il “surfista” si trova in posizione eretta con la possibilità di manovrare l’attrezzo in tutte le direzioni mantenendo una posizione stabile grazie alla forza di traino derivante dall’aereo e da un elicottero. Lo stesso principio che regola, ad esempio, lo sci nautico con barca da traino. Il surfista è assicurato alla tavola attraverso degli attacchi come quelli utilizzati sugli snowboard.

Per impartire i comandi il “surfista” può muovere il proprio corpo oppure utilizzare i comandi aggiuntivi collegati alla barra di traino e agli attacchi sotto i piedi, che sono collegati agli alettoni della wingboard consentendo al surfista di eseguire anche dei rovesciamenti. La wingboard è dotata di carrello che viene utilizzato per la fase di decollo a traino e, una volta terminato il volo, il “surfista” si può sganciare dalla tavola aprendo il paracadute (anche la tavola è dotata di paracadute) oppure, come per un aliante, atterrare utilizzando il carrello.

Il primo flight test pubblico si è svolto nel dicembre 2015 a Montgomery, in Alabama. Wypyszynkski ha già realizzato un modello in scala 1:40 della propria invenzione con tanto di manichino surfista. Entro la fine del 2016 il progettista dovrebbe realizzare un prototipo in scala 1:1 dal valore di 200mila euro e per questo si sta affidando a varie piattaforme di foundraising.

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