Sport estremo? Meglio un film horror!

Pubblicato il autore: Daniela Segui

sport estremiSiete amanti degli sport estremi? Dunque per placare i “brividi” da oggi potete stare anche… comodamente seduti in poltrona! Infatti le ultime scoperte hanno rivelato che vedere un film horror, uno di quei classici film davvero “da brivido”, se guardati con passione e trasporto viene prodotto nel corpo lo stesso effetto di quando ci si lancia dal paracadute o si scala una montagna ripida! Questo perchè alla vista di una scena particolarmente “horror” in cui lo spettatore è pienamente coinvolto, il corpo genera adrenalina e dopamina: esattamente le medesime sostanze che produciamo quando si pratica uno sport particolarmente estremo. Paura, sudore e batticuore, le stesse reazioni in entrambi i casi solo che nel primo si sta comodamente seduti in poltrona, magari sorseggiando una bibita o lo stuzzichino preferito, nel secondo si combatte e ci si ritrova in molti casi anche tra la vita e la morte: spesso addirittura la seconda prevale anche sulla prima. Dunque per tutti i fan e appassionati di sport pericolosi e così considerati “estremi” è necessario davvero poco per fare “salire la pressione”: basta applicarsi sul film d’ orrore preferito e… la partita è fatta! Certo se poi si decide di ricorrere ai nuovi effetti tridimensionali o immagini e suoni ad alta definizione, là davvero ci si ritrova a vivere le stesse medesime emozioni di.. .Stare sull’orlo di un precipizio. In merito a detto studio condotto da un gruppo di psicologi di fama mondiali, i veri appassionati di alpinismo o altro sicuramente storceranno il naso: si dirà che di sicuro non è la stessa cosa e che praticare dal vivo una passione è sicuramente ben diversa che vivere le stesse reazioni attraverso il grande schermo. Un pò come giocare a calcio o seguire una partita: le emozioni potrebbero essere forse simili, ma l’adrenalina provata sul campo è nettamente superiore che vederla dal freddo schermo della tecnologia. Dunque non “c’è speranza” per chi ha la passione dell’estremo e nessuna alternativa per i veri fan dello stesso. Nemmeno vivere la cosa in maniera”tridimensionale” dallo schermo di un computer e rivivere il tutto manovrando un semplice joystick dà le stesse reazioni che vivere il tutto in prima persona. Attenzione però: i veri fan dell’estremismo si spingono, purtroppo diverse volte, anche ben oltre i limiti consentiti rischiando seriamente la vita soltanto per vivere un’emozione da “troppo vicina”. Diversi i casi di persone, magari anche bene preparati atleticamente, che per sfidare le leggi della natura alla fine hanno dovuto soccombere ad essa. Mai dimenticare il noto Patrick de Gayardon che per lanciarsi con una tuta alare, dopo tanti lanci pericolosi da lui stesso compiuti, ha trovato la morte per un banalissimo errore di mancata apertura di paracadute; o come tanti altri che sfortunatamente sono morti soltanto per inseguire le proprie passioni. Insomma una vera e propria “sfida” i cui esiti non sono sempre positivi. Dunque a questo punto stare seduti sul divano di casa o su quello di un cinema provando la stessa adrenalina che si ha scalando una montagna, non è ovviamente la stessa cosa, ma certamente più sicuro. I veri amatori delle discipline estreme preferiscono rischiare la vita pur di espletare le proprie passioni; i meno “appassionati” saranno certamente d’accordo a… restare sul divano!

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