Wrestling, il ritorno di Tiger Mask

Pubblicato il autore: Gianpiero Farina Segui

L’eroe mascherato ha mandato in delirio il pubblico della NJPW

Tiger Mask è tornato

Tiger Mask è tornato.

Manga, fumetto, protagonista di un cartone animato amatissimo e popolarissimo, ma anche wrestler: è questa la storia di Tiger Mask. Insomma, a volte, la finzione diventa davvero realtà. Non è soltanto uno stupido sogno. Perché quella maschera è diventata un simbolo, un’icona e una vera e propria rappresentazione di un eroe. Ed è per questo che il pubblico della New Japan Pro Wrestling è andato letteralmente in delirio quando ha visto la sua sagoma avvicinarsi verso il ring. Un ritorno inatteso e che ha infiammato i tanti appassionati non solo dell’Estremo Oriente, ma di tutto il globo. Per la cronaca, il lottatore mascherato ha sconfitto Red Death Mask, suo avversario nella prima puntata della nuova serie animata. Ed è proprio per questo che in molti hanno pensato a una semplice trovata pubblicitaria e di marketing. La speranza però è che non sia così e che Tiger Mask torni a calcare finalmente i ring dopo lunghi e interminabili anni di assenza.

È davvero molto difficile riassumere la storia del personaggio in questione e il suo legame con il mondo del wrestling. Il tutto inizia nel lontano 1981, ossia ben 35 anni fa. È in quell’anno infatti che la Njpw ottiene dalla Toei Animation i diritti per la creazione di un wrestler ispirato all’Uomo Tigre, eroe, fino a quel momento, dei fumetti. È quindi così che nasce Tiger Mask. Niente di troppo complicato, originale o fantasioso. Il lottatore prescelto fu Satoru Sayama, Tiger Mask solo fino al 1983 a causa di contrasti con la federazione. Da ricordare il suo appassionante feud con Dynamite Kid. Ed ecco però che, nel 1984, è la Japan Pro Wrestling ad acquistare i diritti e ad affidare il ruolo a Mitsuharu Misawa. Quest’ultimo, che non ha tra l’altro avuto lo stesso appeal e successo del suo predecessore, è stato protagonista di un comportamento poco noto nel mondo del wrestling: smascherarsi durante il combattimento. Ed è così che anche Tiger Mask II  è finito nel dimenticatoio.

Ma ecco che Koji Kanemoto (Tiger Mask III) e Yoshihiro Yamazaki (Tiger Mask IV, allenato direttamente da Satoru Sayama) mantengono in vita il personaggio, pur non ottenendo grandissimi risultati. Il resto è storia del terzo millennio e dei giorni nostri. Difficile stabilire, come già detto, se si sia trattato solo di una mossa strategica per lanciare l’uscita dell’omonimo manga. Ciò che è certo e inopinabile è che la reazione del pubblico ha fatto capire quanto sia ancora amato e idolatrato il personaggio in questione. Perché, in fondo, a tutti piace avere un eroe e, in un certo senso, rivedersi in lui. Quando la finzione diventa realtà tutti ci sentiamo e torniamo un po’ bambini, anche chi non lo è più danni. È questa la bellezza del wrestling, dei fumetti, dei cartoni animati e dei manga. È questa la bellezza e la forza di Tiger Mask. La speranza è quindi che il suo ritorno non sia stata solo la vana illusione di una notte giapponese di inizio novembre.

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