Emanuele Lochner: “Il problema di Marvin Vettori non è il cardio”

Pubblicato il autore: Tudor Leonte


Emanuele Lochner, strength and conditioning coach, racconta qualche dettaglio del camp di Marvin Vettori e della loro collaborazione. Lochner, 27 anni, diplomato in ragioneria, ha iniziato ad andare in palestra dall’età di 18 anni. Il suo percorso professionale l’ha prima portato a diventare preparatore atletico e poi a collaborare con Marvin Vettori, atleta italiano di arti marziali miste che combatte in UFC, da circa quattro anni, aiutandolo per quanto riguarda la preparazione atletica.
Le parole di Lochner a proposito della sua carriera e del sodalizio con Marvin Vettori sono state queste.

Ciao Emanuele, come sono stati gli inizi della tua carriera?
Finita la scuola, ho fatto i corsi Csen per diventare istruttore, sono sempre desideroso di capire il motivo dietro allo svolgimento dei vari esercizi che mi dicevano di fare in palestra. Ho iniziato a studiare per conto mio e a lavorare in palestra all’età di 18 anni. Sono sempre stato appassionato di sport da combattimento e a un certo punto ho cercato di applicare quello che studiavo agli sport da combattimento. Ho comprato dei libri in italiano e in inglese, lingua che non conoscevo e che ho imparato traducendo frase per frase. A settembre 2015 ho deciso di imparare sul campo negli Stati Uniti la preparazione per le MMA nello specifico. In Italia non ci sono né libri né figure valide per quanto riguarda questo argomento. Ho fatto diversi viaggi negli States, la prima volta sono rimasto tre mesi, sono tornato poi per due settimane prima dell’incontro di Marvin il 30 dicembre 2016 e quest’anno ho deciso di tornare di nuovo per un paio di mesi. La mia figura di riferimento è PJ Nestler, con cui ho fatto una internship chiamata Strength and conditioning for combat athletes. PJ Nestler ha seguito diversi atleti di svariate discipline, sia lottatori UFC, sia atleti di BJJ e in passato anche giocatori di football. Negli Stati Uniti è considerato uno dei migliori.
Il mio obiettivo è di diventare il miglior preparatore atletico per sport da combattimento in Italia. Per questo sono andato a studiare con i migliori al mondo. Il problema è che in Italia sono pochi gli atleti che possono permettersi un camp di livello per via delle borse che sono ancora basse rispetto al resto del mondo. In Italia gli atleti si affidano ancora a un head coach che si occupa della loro nutrizione e preparazione atletica. Sono fiducioso per il futuro, la situazione cambierà. 

Quand’è iniziata la tua collaborazione con Marvin Vettori?
La collaborazione con Marvin è iniziata appena lui è tornato dalla London Shoot Fighter. Prima di allora non ci frequentavamo, anche se siamo cresciuti nello stesso paese (nda, Mezzocorona). Seguivo all’epoca suo fratello che faceva boxe. Io mi ero appassionato nel frattempo alle MMA, ho mandato a Marvin una mail chiedendogli se mi poteva ospitare a Londra per qualche settimana, lui ha accettato e da lì è iniziato tutto. Sono quasi 4 anni che collaboriamo.

A parte Marvin, hai seguito altri atleti?
Ho seguito per un camp Danilo Belluardo, prima dell’incontro per il titolo FFC contro Lukas Jelcic. Poi seguo Francesca Reale, una karateka che fa solo kata e si sta allenando per entrare nella nazionale italiana. Poi seguo alcuni amatori di BJJ.

Parlando di Marvin, l’argomento preferito dei suoi detrattori (a parte il solito “è poco umile”) è “non ha cardio”. Come suo strength and conditioning coach, come rispondi a queste critiche?
Il cardio non è un suo problema, penso che gli manchi un po’ di esperienza sui tre round. Lo si è visto nell’incontro con Carlos Jr. Ne abbiamo parlato tanto, c’è stata dell’inesperienza nel sapersi dosare per tutta la durata dell’incontro. Partire a cannone e andare in diminuendo è stato un errore. Nel terzo round Marvin parte in quinta con tanti colpi, Carlos Jr non fa niente, lo ferma contro la gabbia chiudendo un bodylock e riposandosi mentre Marvin cercava di uscire. A fine round gli fa un takedown, portandosi a casa il round di esperienza. Se un atleta fa un camp di 2-3 mesi allenandosi due volte, se ne accorge se gli manca il cardio, te lo viene a dire. Per tutto il camp un atleta fa dai 3 ai 5 round di sparring a seduta. Non è possibile a quei livelli entrare in gabbia, fare un round e scoppiare.

L’argomento era stato sviscerato più approfonditamente nel video qui sotto.

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https://www.facebook.com/248846155459174/videos/444427389234382/


Avete fatto delle modifiche ai vostri allenamenti dopo l’ultimo incontro?

La modifica più grande è la trasferta in America, niente più stress per cercare casa e sbrigare altre formalità che tolgono tanto tempo. Per questo match, Marvin ha scelto PJ Nestler come preparatore, io ho lavorato come suo assistente. Bisogna anche capire quando farsi da parte, il che non vuol dire mollare, ma imparare lavorando sotto l’egida di chi ne sa più di te. Io posso portare a casa molta esperienza, in un futuro verrà il mio momento.

Ci puoi svelare qualcosa della preparazione che avete fatto per l’incontro con Miranda?
In 4 mesi di camp abbiamo lavorato tanto. Siamo ritornati a fare degli esercizi basilari, ma molto efficaci. Non posso svelarvi più di tanto, ma abbiamo lavorato bene sia durante il camp off che il camp on. Vi invito, comunque, a seguire la mia pagina Facebook “Emanuele Lochner” dove pubblicherò in seguito tutti i dettagli tecnici della preparazione. 

Pronostico per il match contro Miranda di domenica?
Prevedo una vittoria per Marvin. Se scambiano in piedi Marvin lo mette KO, se il brasiliano dovesse provare il takedown verrà finalizzato. Non ho dubbi. Marvin sarà campione UFC, come ho già detto in passato, di questa cosa sono sicuro, non è una speranza! Quella cintura sarà marchiata Team Vettori.

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