ATP World Tour 2015: il calendario della nuova stagione di tennis maschile

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

calendario 2015 atp
Poco più di un mese fa Novak Djokovic si aggiudicava per la quarta volta il titolo di ‘Maestro’ e la Svizzera di Roger Federer conquistava la sua prima Davis. Erano gli ultimi verdetti del tennis maschile del 2014, ma dopo una pausa come di consueto breve, l’ATP è pronta a rimettersi in moto. La stagione 2015, che si aprirà ufficialmente il 4 gennaio e che solleva diversi motivi di attesa (Djokovic si confermerà n.1? Federer saprà ancora esprimersi ad alti livelli? Nadal tornerà al massimo dopo l’ennesimo stop? Il circuito vedrà finalmente emergere un degno erede di questi tre giocatori?) presenta alcune novità rilevanti in calendario, soprattutto per quanto concerne la fase centrale, quella che vedrà protagoniste la terra battuta e l’erba, in particolare con un notevole arricchimento e potenziamento dei tornei giocati su quest’ultima superficie.
Dopo il torneo di esibizione di Abu Dhabi (1-3 di gennaio) l’ATP riaprirà i battenti a Brisbane il 4, e dal 5 proseguirà con Chennai e Doha. Sydney e  Auckland, nella settimana successiva, completeranno il percorso di preparazione all’Australian Open, in programma dal 19 gennaio al 1 febbraio, primo grande appuntamento della stagione. Dal 2 febbraio la prima novità, l’ATP di Quito, nella categoria 250 in luogo di Vina del mar. Ma il secondo mese dell’anno sarà come al solito occupato da diversi tornei 500: Rotterdam, Rio de Janeiro, Acapulco, Dubai. Mentre a marzo, dopo il primo turno di Davis, la farà da padrone il cemento americano con i primi Master 1000, Indian Wells e Miami. Ad aprile cominceranno i grandi appuntamenti sulla terra, con Montecarlo (Master 1000) e Barcellona (ATP 500) tornei di maggior rilievo, mentre il secondo nuovo 250 dell’anno sarà Istanbul, in programma dal 27 al 3 maggio. Madrid (3-10 maggio) e Roma (10-17), completeranno il ciclo dei Master 1000 sulla terra, mentre nella settimana precedente il Roland Garros (24 maggio-7 giugno), farà la sua comparsa anche il terzo nuovo 250, quello di Ginevra, in sostituzione di Dusseldorf, cancellato per motivi di sponsor.
I maggiori sconvolgimenti del calendario riguarderanno il mese di giugno. Archiviato lo Slam parigino, sarà infatti allungata di una settimana la stagione sull’erba, che si aprirà l’8 con ‘s-Hertogenbosch e soprattutto con Stoccarda, torneo che dunque cambierà superficie (fino all’anno scorso si svolgeva a luglio sulla terra). Seguiranno il Queen’s e Halle, entrambi promossi alla categoria 500, e infine Nottingham, che tornerà così al circuito maggiore dopo il suo declassamento tra i Challeger. Wimbledon si svolgerà dal 29 giugno al 13 luglio, seguito dal 250 Newport. Con un maggior numero di tornei e soprattutto la promozione del Queen’s e di Halle, i giocatori che prediligono l’erba avranno quindi maggiori possibilità di sfruttare le proprie caratteristiche e di guadagnare più punti anche in chiave Ranking. Tutto ciò comporterà allo stesso tempo un allungamento complessivo della stagione, con lo slittamento all’incirca di una settimana di alcuni tornei rispetto al loro calendario abituale.
Dopo i quarti di finale di Davis, a luglio si tornerà come di consueto sulla terra con diversi tornei, fra i quali spicca naturalmente il 500 Amburgo. Da agosto ritriveremo il cemento americano con il Master 1000 canadese (quest’anno a Toronto) e quello di Cincinnati, prima dell’ultimo Slam dell’anno, gli US Open, in programma dal 31 agosto al 13 settembre. Le semifinali di Davis (18-20 settembre) precederanno la fase asiatica, che entrerà nel vivo nel mese di ottobre con i 500 Tokyo e Pechino e il Master 1000 di Shangai.
L’ultima parte della stagione si giocherà come sempre indoor. Il rush finale vedrà in sequenza il trittico di 250 Mosca-Stoccolma-Vienna (19-25 ottobre), i 500 Basilea e Valencia (26 ottobre-1 novembre) e l’ultimo Master 100o, Parigi-Bercy (2-8 novembre). Anche stavolta ci sarà quindi una settimana di pausa prima delle ATP Finals di Londra (15-22 novembre). Il che farà naturalmente slittare la finale di Davis all’ultimo week-end del mese (27-29).

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