Australian Open: Nadal piega Smyczek, ma fatica fino al quinto

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

Nadal Smyczek
Evidente passo indietro per Rafa Nadal al secondo turno dell’Australian Open dopo il buonissimo match giocato contro Youzhny. Cioè, sul tabellone il passo è comunque in avanti (Nadal accede al terzo turno dove troverà Dudi Sela, vittorioso su Lukas Rosol) ma rispetto alla confortante prestazione offerta all’esordio oggi il maiorchino è parso in netto calo fisico, palesando tutte le difficoltà di questo inizio 2015 che segna per lui il ritorno ai tornei dopo l’ennesimo stop. Per avere la meglio dello statunitense Tim Smyczek, n. 112 del mondo ed entrato in tabellone dalla porta di servizio, Rafa ha impiegato 5 set e oltre 4 ore di gioco, dilapidando forse una buona parte delle già di per sé limitate risorse fisiche con cui si è presentato a Melbourne. Il risultato preso in assoluto non costituisce un fatto insolito, tante volte Rafa in uno Slam ha rischiato di cadere ai primi turni per mano di avversari insospettabili, avendo comunque spesso la meglio alla fine di cinque set, e crescendo poi esponenzialmente nel torneo così da arrivare al massimo proprio alla fine della seconda settimana. Stavolta la sensazione è però diversa, l’impressione è che Nadal non sia ancora pronto per affrontare due settimane di tennis a questo livello, e che non lo sarà prima di un paio di mesi (ma tanto il prossimo Slam, quello che lui preferisce, è ancora piuttosto lontano).
E dire che all’inizio sembrava tutto facile: Nadal chiudeva il primo set per 6-2 dopo appena mezz’ora. Il secondo invece lo vedeva già in difficoltà, il terzo, in affanno evidente, chiamare addirittura il medical time out. Una fase delicatissima della sua partita che lo avrebbe visto, così ha dichiarato in conferenza stampa, meditare nientemeno che il ritiro nell’intervallo tra i due parziali. Nel secondo set infatti il maiorchino cedeva incredibilmente il servizio per ben due volte a zero, permettendo a Smyczek di rientrare; nel terzo, dopo lungo tira e molla aveva la sospirata occasione di riportarsi avanti ma al momento di chiudere regalava un break commettendo un doppio fallo: forse ancora troppo intimidito fino a quel momento, Smyczeck rompeva così gli indugi nel tie-break susseguente sfoderando un gran repertorio di vincenti e portandosi così avanti 2-1. Stravolto da un terzo parziale di 80 minuti e costretto a risalire la china Nadal non poteva che essere attendista, adeguarsi al calo di ritmo del suo avversario e cercare di capitalizzare, al momento opportuno, l’occasione propizia: puntualmente sfruttata nel sesto gioco con quel break che gli permetteva di portare la partita al quinto. Anche l’ultimo parziale procedeva piatto nel rispetto dei turni di servizio, con Smyczek ancora pienamente attaccato alla partita, finché Nadal non trovava il break decisivo sul 5-5. Con tre match point a disposizione di Rafa, l’americano tentava la resistenza a oltranza annullandoli, ma solo con l’effetto di rinviare l’inevitabile: alla quarta occasione lo spagnolo poteva chiudere il supplizio, accasciandosi ai piedi della rete più per la stanchezza che per la gioia del successo. Smaltire lo sforzo di oggi sarà complicato, parziale consolazione per Nadal sarà quella di non affrontare Rosol, che in una situazione simile, qualche anno fa (ma sull’erba inglese), non solo gli restò attaccato fino al quinto ma addirittura chiuse l’incontro bombardandolo di aces.
RISULTATO: Australian Open, secondo turno: Rafael Nadal (ESP) b. Tim Smyczek (USA) 6-2, 3-6, 6-7, 6-3, 7-5

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