Australian Open: Nadal si ferma ai quarti, stavolta Berdych è troppo

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

Nadal Berdych
Dopo un percorso accidentato ma che sembrava vederlo in ripresa, a Melbourne Nadal finisce la sua corsa ai quarti di finale, strapazzato da Tomas Berdych. Il ceco non lo batteva da 17 incontri, e per sfatare il tabù spagnolo ha potuto sfruttare tutte le condizioni del momento: la forma fisica eccellente e il tipo di tennis che il ceco sa offrire si esprimono al meglio davanti a un Nadal visibilmente affaticato e ancora in ritardo di condizione, nonostante la facilità con cui aveva eliminato Anderson potesse illudere qualcuno sulle sue reali possibilità in questo torneo. I primi due set pertanto sono un monologo di Berdych, che serve benissimo ed è sempre coi piedi dentro il campo; se nel primo parziale la situazione si sblocca nel quarto gioco e vede il ceco chiudere 6-2, nel secondo Nadal è letteralmente polverizzato dal campo, sia per le sue oggettive difficoltà, sia perché Berdych è in fiducia e quando ha la possibilità di affondare è sempre micidiale: alla fine il maiorchino racimola solo 10 punti e subisce un 6-0 che non arrivava, nel circuito in generale, dalle ATP Finals del 2011, mentre a livello di Slam dalla finale di Wimbledon 2006 (Federer l’avversario in entrambi i casi). Solo nel terzo parziale si vede una partita di tennis, con lo spagnolo capace anche di conquistarsi una palla break nel nono gioco (annullata però con un ace da Berdych che non molla ovviamente neanche di un punticino). Dopo due match point annullati al ceco, Nadal si guadagna il tie-break, deciso a riaprirla; per lui e per tutto il pubblico della Rod Laver Arena che in fondo vorrebbe vedere il quinto set è però un’illusione passeggera, poiché il Berdych di oggi non ha nessuna intenzione di prolungare la contesa inutilmente: così scappa subito sul 5-1 e sebbene Nadal riesca a recuperare due minibreak alla fine riesce a chiudere con una seconda di servizio costringendo Nadal a rispondere sulla rete. Per Berdych ora la grande opportunità di riconquistare la finale di uno Slam (Murray permettendo); per Nadal ancora molto lavoro prima di recuperare la forma ottimale (e ancora parecchio cemento prima di rimettere piede sul rosso).

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