Austrlian Open: Djokovic rullo compressore. Kuznetsov asfaltato in tre rapidi set

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui
Djokovic esulta dopo la vittoria in tre set contro Kuznetsov

Djokovic esulta dopo la vittoria in tre set contro Kuznetsov

84 minuti e pratica risolta. Nè un minuto di più né uno di meno ci ha messo Novak Djokovic per superare l’ostacolo russo Kuznetsov e volare rapidamente al terzo turno degli Australian Open, la prima prova Slam della stagione. Il pronostico era tutto dalla sua parte. Certo però che il numero 1 del mondo non ha proprio voluto perdere e in meno di un’ora e mezza a portato a casa il match con un facile 6-0 6-1 6-4. Ad impressionare, più che il punteggio, la facilità e la superiorità con cui il serbo ha ottenuto la vittoria (concedendo un solo break, tra l’altro subito ripreso, in apertura del terzo parziale).

Andrej Kuznetsov non è certo Nadal, o Federer, o Murray, ma è pur sempre un tennista nei primi 100 delle classifiche Atp (n. 88 al momento) e che sulle superfici rapide ha sempre fatto i suoi migliori risultati. Dunque bisogna pensare che il signor Djokovic fosse particolarmente ispirato questa mattina e da qui si capisce il perché del quasi doppio dei punti del serbo (89) rispetto a quelli del russo (48). Con questa vittoria, Nole è al suo 27esimo successo a Melbourne negli ultimi 28 match disputati (solo Wawrinka, lo scorso anno, è riuscito a batterlo) e mette una serie ipoteca sulla sua candidatura a diventare re di Melbourne per la sesta volta in carriera.

Al terzo turno lo attende lo spagnolo Verdasco. Uno spagnolo atipico, che fa del cemento e delle superfici veloci la sua patria e che questa mattina ha superato la pratica nipponica Go Soeda in tre set (6-3 6-2 7-6). Dunque anche domani Djokovic partirà favorito, ma probabilmente il divario in campo sarà meno evidente, seppur con molta probabilità con il medesimo risultato.

Così il serbo numero 1 al mondo nel post-match. “I primi due set sono stati sicuramente molto buoni. Ho rispettato in tutto il mio piano di gioco. Il servizio, il gioco da fondo, colpi e risposte aggressive. Lui ha abbassato la percentuale di prime di servizio nel secondo set e questo mi ha concesso di osservare bene la sua seconda, e così alla fine potevo fare un passo dentro il campo per rispondere“. E rispondere vincente, aggiungiamo noi, visto l’esito dell’incontro. Infine, una chiusura sul suo feeling con gli Australian Open. “Beh, chiaramente è lo Slam dove ho vinto maggiormente e il torneo dove negli anni ho giocato anche il mio miglior tennis. Anche se negli ultimi due anni i campi sono un po’ più rapidi, significativamente più rapidi rispetto a prima, a me continua a piacere molto giocare qui. Sento un’energia positiva, bella, che rende le cose semplici. La gente apprezza lo sport e ti fa sentire bene. E poi c’è il fatto che siamo all’inizio dell’anno, e questo è il primo grande torneo. Tutti quanti veniamo qui freschi e motivati. Penso che ci sia un insieme di cose che rendono il torneo ai miei occhi davvero bello“.

  •   
  •  
  •  
  •