Atp Buenos Aires: esordio ok per Nadal. Fognini crolla contro Berlocq

Pubblicato il autore: Antonio Nigro Segui

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Esordio vincente nella notte(ore 01.15 italiane) per Rafael Nadal nell’Argentina Open 2015 di Buenos Aires, torneo su terra battuta che lo vede partecipare come testa di serie numero 1. Lo spagnolo si è sbarazzato in 1 ora e 5 minuti dell’argentino Facundo Arguello, numero 146 del ranking, col punteggio di 6-4 6-0. C’era parecchia attesa per l’esordio di Rafa, soprattutto alla luce dell’ultima clamorosa sconfitta subita per mano di Fabio Fognini, solo quattro giorni fa, nella semifinale dell’Atp di Rio, torneo nel quale il maiorchino era imbattuto. Anche il Nadal visto in questo primo match a Buenos Aires, però, non ha entusiasmato, continuando ad evidenziare uno stato di forma piuttosto precario e probabilmente anche le scorie del passo falso brasiliano.

La partita si gioca tutta nel primo set, con Rafa pronto a strappare subito il servizio al suo avversario e a portarsi sul 2-0; Arguello si rifà sotto togliendo, a sua volta, il servizio allo spagnolo e portandosi sul 3-2; a questo punto la reazione di Nadal, che con un break nel settimo game piazza l’allungo decisivo e si aggiudica il primo parziale col punteggio di 6-4. Il secondo set, invece, è tutto in discesa per lo spagnolo, che acquisisce maggiore sicurezza e riesce a controllare il gioco senza trovare opposizione, chiudendo in 21 minuti con un perentorio 6-0. Dunque ancora troppe sbavature per Rafa che, al cospetto di un avversario certo non irresistibile, ha faticato terribilmente a trovare vincenti, evidenziando invece una caratteristica tipica del suo gioco nei momenti di difficoltà: la scarsa profondità dei suoi colpi, poco penetranti e quasi mai in grado di far male all’avversario. Adesso nuovo test argentino nei quarti di finale per Nadal, che domani pomeriggio alle 18.00 ore italiane incontrerà Delbonis.

E’ crollato invece Fabio Fognini, sconfitto all’esordio in 56 minuti dall’argentino Berlocq col punteggio di 6-3 6-0. Un Fognini che non è parso quasi mai in partita, mostrandosi troppo falloso e a tratti svuotato, senza mai riuscire a trovare una reazione che potesse riequilibrare il match. Difficile, come sempre, dare una chiave di lettura alle prestazioni di Fabio, capace di regalare imprese memorabili come quella della scorsa settimana proprio contro Nadal e poi, purtroppo, prestazioni anonime come quella odierna. Un’ attenuante può sicuramente essere rappresentata dal fatto che Fognini fosse ancora in debito d’ossigeno dopo la trionfale cavalcata di Rio, che lo ha condotto fino alla finale al termine di una settimana davvero intensa.

 

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