Miami, Errani soffre ma passa. Fuori Fognini e Bolelli. Djokovic avanti col brivido

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Giornata a Miami piena quella da poche ore conclusa sui campi di Key Biscane. In Florida, infatti, erano in programma oltre ai match già previsti per il sabato, anche i recuperi delle partite non disputate o non completate venerdì sera per colpa della pioggia che aveva interrotto il gioco e obbligato gli organizzatori a rinviare gli incontri. Così ieri in campo sono scesi Sara Errani e Fabio Fognini per recuperare i loro match, e poi Simone Bolelli per disputare regolarmente il suo incontro di secondo turno. Ebbene, solo la Errani è riuscita a portare a casa la vittoria. Eliminati invece con rammarico Bolelli, che ha avuto diverse chance contro Troicki (32) per vincere, ma che si è arreso poi nel terzo set, e con rabbia Fognini, la cui involuzione è sempre più preoccupante. Ma procediamo con ordine.

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La grinta della Errani, che batte la Pavlyuchenkova nel suo match d’esordio a Miami

Sara Errani, testa di serie n. 11 del tabellone femminile di Miami, era chiamata a chiudere il match contro la Pavlyuchenkova. Partita fermata sul 6-1 4-1 in favore della romagnola. Una semplice pratica da sbrigare? Assolutamente no. La russa, favorita prima dell’inizio del match da una superficie a lei congeniale, vendeva cara la pelle e obbligava la Errani a subire la rimonta. Prima 4-3, poi sul 5-4 l’italiana falliva due match point e si faceva addirittura superare per 6-5 dalla tennista sovietica. Ma con un colpo di reni importante Sara riusciva ad acciuffare il tie break dove, dopo essersi portata in vantaggio per 2 punti a 0, entrambe cedevano sempre i loro rispettivi due turni di servizio. Si arrivava così al 6-3 per la Errani (e servizio), che dopo aver fallito altri due match point con la battuta a disposizione (ma si sa che per Sara non è un punto di forza la battuta), strappava il punto decisivo alla terza occasione, in risposta. La partita si concludeva così, dopo 1 ora e 45 minuti di gioco totali, per 6-1 7-6 (5) per l’azzurra, che al terzo turno, oggi, troverà la spagnola Garbine Muguruza, giovane in grande crescita ed attualmente al numero 18 delle classifiche Wta. Anche in questa partita la Errani non partirà coi favori del pronostico, ma più volta la bolognese ha dimostrato di essere in grado, con la lotta, la grinta e l’intelligenza tattica, di sopperire alle carenze fisiche e di sovvertire i pronostici.

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Amara sconfitta di Bolelli al terzo set contro Troicki a Miami

Amarezza invece per l’eliminazione di Simone Bolelli per mano di Viktor Troicki. L’azzurro, chiamato a ribaltare comunque il pronostico contro un avversario forte e temibile soprattutto sul cemento, dimostrava di essere in palla sin dalle prime battute e si portava così avanti nel primo set per un break. Ma sul 5-4, chiamato a servire proprio per portare a casa il set, aveva un primo passaggio a vuoto e cedeva a 15 il proprio turno di servizio. Sul 6-5 per il serbo, poi, arrivava un altro turno disastroso di battute per il bolognese, che perdeva così la frazione per 7-5. Nella seconda partita l’andamento sembrava non cambiare e così Simone, dopo aver salvato due pericolose palle break in apertura, rubava il servizio a Troicki prima nel terzo gioco e poi nel nono, aggiudicandosi il parziale per 6-3. Si andava perciò al terzo set. Qui questa volta entrambi i tennisti erano bravi a tenere sempre la battuta, senza mai concedere nulla al servizio. Ma nel settimo gioco Bolelli aveva un nuovo passaggio a vuoto e subiva così il break decisivo, ancora una volta a 15. Il numero 39 del mondo non tremava e chiudeva così l’incontro, in 2 ore e 11 minuti, col punteggio di 7-5 3-6 6-4. Peccato per l’occasione sfumata qui a Miami, dopo Simone avrebbe potuto vendicare la sconfitta proprio contro Troicki a Sidney ad inizio anno per regalarsi poi il match con Nishikori al terzo turno.

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Sconfitto Fognini dall’americano Sock a Miami

Contemporaneamente, sul campo 1 di Key Biscane faceva il suo esordio nel torneo di Miami Fabio Fognini. Il ligure, accreditato della testa di serie numero 21 del torneo in Florido, era opposto al temibile americano Jack Sock, giovane statunitense in grande ascesa, al momento al n. 45 del mondo ma destinato a salire nelle classifiche Atp. Un match difficile e duro per l’azzurro, che non partiva favorito ma nemmeno battuto, nonostante sia ormai da un anno che il sanremese non vince un incontro sul cemento. L’inizio faceva però ben sperare, con Fabio che teneva agilmente i suoi turni di battuta, così come pure. Entrambi concedevano infatti poco al servizio (Fognini tre palle break salvate tutte nel quinto gioco, Sock due palle break salvate, una nel secondo e una nell’ottavo gioco). Si arrivava così, come normale conseguenza dell’andamento del match, al tie break, dove pero Fognini si scioglieva lentamente e finiva per regalare il parziale con un errore non forzato. La rabbia iniziava perciò a montare nella testa “debole” dell’azzurro, che più volte ha dimostrato di avere proprio nella solidità mentale la più grande lacuna del suo tennis, e così nel secondo set non c’era storia. Sock sfruttava ormai la situazione favorevole e, trascinato dal pubblico di casa, surclassava Fognini, che finiva per cedere di schianto, dopo 1 ora e 18 minuti di gioco, per 7-6 (4) 6-1. Altra pessima figura del ligure, che dalla prossima settimana rischia di scivolare fuori dai top 30.

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Intanto ieri a Miami in campo c’erano ovviamente anche i big. Per il tabellone maschile si registrano i successi di Tsonga (11), tornato a giocare dopo uno stop abbastanza lungo, Dimitrov (9), Nishikori (4), il padrone di casa Isner (22), Raonic (5), Simon (12), Ferrer (6) e soprattutto di Novak Djokovic. Il numero 1 al mondo, però, non ha convinto contro lo slovacco klizan (giustiziere di Paolo Lorenzi al primo turno), che è anzi riuscito a strappare il secondo set al serbo, costringendolo agli straordinari nel terzo set, che comunque Djokovic chiudeva con disinvoltura per 6-1. In campo femminile nessun problema invece per Serena Williams (6-3 6-1 alla Niculescu nonostante il problema al ginocchio). Si registrano poi i successi di Wozniacki (4), Radwanska (7), Petkovic (9), Venus Williams (16), Pliskova (14), Suarez Navarro (12), Makarova (8) e Kerber (13). Eliminazione importante quella della canadese Bouchard, sorpresa dalla tedesca qualificata Tatjana Maria, che all’esordio aveva estromesso dal torneo in Florida la tarantina Roberta Vinci.

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Oggi il programma riprende a partire dalle ore 16 italiane. Dirette tv sempre su SuperTennis (torneo femminile) e Sky (torneo maschile). Per i nostri colori, in campo tutte le tre superstiti, e tutte partiranno da sfavorite contro le rispettive avversarie. Comincia Camila Giorgi (30), che aprirà gli incontri sul Grandstand contro Simona Halep (3). Secondo match sul centrale, non prima delle 18.00, Flavia Pennetta (15) proverà a fare lo sgambetto alla bielorussa Azarenka (in grande ripresa proprio qui a Miami). Infine, terzo match sul campo 1, Sara Errani (11) sfiderà la Muguruza (21). Il torneo femminile vedrà scendere in campo oggi anche Serena Williams, opposta, nel derby amerciano, alla 16enne wild card Catherine Bellis, e Ana Ivanovic (5) contro la Lisicki (27). Il torneo maschile invece vedrà i match di Murray (3) contro il colombiano Giraldo (27) e di Nadal (2) nel derby spagnolo con Verdasco (29), senza dimenticare Berdych (5) contro Tomic (25), il derby francese Tsonga (11) – Monfils (17) e lo svizzero Wawrinka (7) opposto all’altro transalpino Mannarino (28).

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