Atp tennis, Miami: troppo forte Djokovic. Superato in finale Murray

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Lo scozzese resiste solo due set, poi cede di schianto al terzo 6-0

Djokovic

Djokovic batte in finale Murray e conquista Miami per la quinta volta in carriera

E’ ancora una volta Novak Djokovic il re di Miami. Il numero 1 al mondo, già vincitore in Florida in altre quattro occasioni, ha superato in finale il rivale amico Andy Murray con il punteggio di 7-6 (3) 4-6 6-0 in 2 ore e 46 minuti di gioco. Nole si conferma così campione a Key Biscane, nel secondo Master 1000 sul cemento americano dopo Indian Wells, dove ha dimostrato ancora una volta di essere il migliore. Per lo scozzese comunque grande prova, anche se si è sciolto nel set decisivo, forse pure a causa del gran caldo che si è registrato negli ultimi giorni a Miami.

Murray infatti è partito alla grande sin dal primo game, quando non ha sfruttato una palla break a sua disposizione sul servizio di Djokovic. Ma il break era solo rimandato al terzo game, dove, complice anche il vento, il serbo ha finito per cedere la battuta sotto i colpi potenti e precisi del due volte vincitore di Miami. Tutto più semplice per Murray? Guai anche solo a pensarlo. Immediato infatti il controbreak del campione di Belgrado. 2 a 2 e tutto da rifare. Ma al settimo game altro gran game in risposta del britannico, decisamente più in palla rispetto alla semifinale deludente di Indian Wells. Ma ancora una volta la reazione di Djokovic è veemente e nel game successivo si riporta in parità. Si arriva così al tie break, dove il numero 1 del mondo inizia a cambiare tattica e a mettere i piedi sulla linea di fondo campo e non più distante un paio di metri dal terreno di gioco. Murray subisce la pressione e non c’è storia: 7-3 Djokovic e primo set in archivio.

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Murray stringe la mano a Djokovic, è lui il campione di Miami 2015

Ci si aspetta, nel secondo parziale, uno scozzese decisamente sconfortato e preda del più titolato collega, e invece Murray continua a fare il suo match spregiudicato, fatto di dritti potenti e di rovesci sulle righe. Djokovic pare sedersi un po’ sugli allori e, dopo non aver sfruttato ben quattro palle break nel terzo game del secondo set, finisce per cedere la battuta nel decimo gioco, sul 5-4 per Murray. Game disastroso al servizio per Nole, che si ritrova sotto 0-40 anche a causa di un doppio fallo. E al primo set point a disposizione, lo scozzese risponde in cross ad una seconda debole del serbo. 6-4 Murray e si va al terzo.

Andy però non ne ha più, Djokovic innalza il livello del suo tennis (sembra aver finora giocato soltanto al 60-70%). La differenza in campo, sia fisica che mentale, esce allo scoperto e per il futuro numero 3 al mondo non c’è nulla da fare. Nole sale in cattedra, Murray inizia a sbagliare tanto. L’epilogo è netto: 6-0 per il serbo e quinto successo in carriera a Miami. Djokovic può ancora una volta esultare, Murray deve nuovamente arrendersi al suo amico rivale, aspettando una nuova occasione per tornare a sorridere.

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