Wimbledon: facile per le migliori, italiane più ombre che luci

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

Serena_Williams_Wi_2951805b (1)

Giornata inaugurale sui campi in erba più famosi del mondo, quelli di Church Road. All’apertura dei Doherty Gates come di consueto i campioni in carica sono i primi a scendere in campo per il primo turno. Serena Williams quindi ha aperto i giochi per il tabellone femminile. La numero 1 del mondo che dopo aver vinto gli Australian Open e quelli di Francia è ancora in corsa per il Grande Slam, ha avuto vita facile contro la russa Margarita Gasparyan per 6-4 6-1. Dopo aver recuperato  un break iniziale il resto dell’incontro è stato poco più che un allenamento per la cinque volte campionessa di Wimbledon che, anche se non è apparsa ancora al meglio della forma e della concentrazione, questa volta sembra più decisa che mai a riprendersi il trono inglese. Al secondo turno ora affronterà Timea Babos che ha battuto in soli due set la ceca Petra Cetkovska. Dopo Serena Williams esordio positivo anche per Maria Sharapova.  La russa, n.4 del seeding, ha sconfitto al primo turno la britannica Johanna Konta in 1 ora e 22 minuti con un perentorio doppio 6-2.  Match scontati, come troppe volte accade soprattutto nei tabelloni femminili, quelli della serba Ivanovic, 6-1 6-1 alla cinese Yi-Fan-Xu, di Victoria Azarenka, 6-2 6-1 all’estone Annet Kontaveit numero 145 del mondo e soprattutto quelli di Venus Williams e Andrea Petkovic che hanno impartito severe lezioni di gioco alle malcapitate rivali. Addirittura sono serviti soli 42 minuti all’americana per avere la meglio con un umiliante 6-0 6-0 della pur numero 36 del mondo Madison Brengle. Ancora meno alla tedesca è servito per rifilare il suo di 6-0 6-0 alla rivale Shelby Rogers 84 del mondo. Bello e combattuto invece, il match tra Karolina Pliskova e l’americana Irina Falcone numero 69 del mondo. Alla ceca numero 11 del ranking Wta, sono stati necessari 3 set per avere ragione della rivale. 6-4 4-6  6-1 in un ora e 42 minuti di gioco per uno dei  match sicuramente più interessante dell’intera prima giornata.

SONY DSC

E le azzurre? Più ombre che luci visto che su 4 tenniste impegnate solo una è passata al secondo turno, Sara Errani, perché impegnata nel derby con Francesca Schiavone.  Match duro, vibrante, appassionante soprattutto per noi italiani quello risolto solo al terzo set e dopo una battaglia durata 2 ore e 18 minuti per 6-2 5-7 6-1 a favore della tennista romagnola numero 19 del tabellone.  Per la Errani purtroppo non ci sarà un altro derby al secondo perché  Roberta Vinci, sua compagna di doppio e con la quale detiene il titolo di doppio vinto lo scorso anno proprio sull’erba londinese, ha perso contro la serba Aleksandra Krunic 6-2 6-4 abbastanza nettamente. La prima in ordine di tempo a fare le valigie e tornare immediatamente a casa, era stata Flavia Pennetta che, anche se in 3 combattuti set, 6-3 2-6 6-4, aveva alzato bandiera bianca contro la Kazaka Zarina Diyas in un ora e 48 minuti. Domani scenderanno in campo il resto delle giocatrici presenti in tabellone, a partire dalla campionessa in carica Petra Kvitova, poi toccherà anche alla Kerber, alla Safarova, alla Radwanska e alla nostra Camila Giorgi che, numero 31 del tabellone, affronterà la brasiliana Pereira. Il recente primo trionfo della sua carriera in Wta ad Hertogenbosh fa riporre quasi tutte le nostre speranze al femminile nello stato di forma proprio della tennista  marchigiana per vedere un poco di azzurro sul cielo sopra Wimbledon.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: