Wta s’Hertogenbosch: Camila Giorgi in semifinale

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Battuta nel tie break mozzafiato del terzo set la Shvedova, dopo aver salvato 3 match point

Camila GiorgiCamila Giorgi salva tre match point e vola in semifinale al torneo Wta International di s’Hertogenbsoch (226.750 dollari di montepremi). La marchigiana, testa di serie n. 5 in Olanda, ha superato al photofinish la kazaka Yaroslava Shvedova, n. 76 Wta ma grande protagonista della superficie. 4-6 6-3 7-6 (11-9) lo score finale a favore dell’azzurra, dopo 2 ore e 30 minuti precise di gioco. Classe, vincenti, doppi falli, errori, finale thrilling. Si potrebbe riassumere così il match, davvero vissuto sul filo del rasoi nel tie break decisivo del terzo set, dove la Giorgi prima non sfrutta un match point a suo favore, poi ne salva incredibilmente tre, prima di chiudere alla seconda occasione a suo favore. In semifinale Camila sfiderà una giocatrice di casa, la tulipana Kiki Bertens, n. 132 Wta, che in contemporanea, ma con molti meno problemi, ha battuto la campionessa in carica CoCo Vandeweghe (3) in due rapidi set: 6-4 6-1.

Incontro, quella dell’italo argentina, davvero da infarto per i suoi tifosi. Già nel primo set quando, sull’1-1, 40-15 e servizio a disposizione, perdeva la battuta con un doppio fallo e due gratuiti consecutivi.Sotto 3-1, si salvava poi dal 15-40 e il game dopo strappava il controbreak alla kazaka. Ma nel nono gioco ben tre doppi falli consecutivi (quattro in tutto il game) erano fatali questa volta alla tennista di Macerata, che finiva per cedere il parziale 6-4 con la Shvedova che chiudeva con un ace. Nel secondo set inizio ancora peggiore, con un altro game ceduto, già in apertura, a causa di altri quattro doppi falli. Sistemato però il servizio, Camila Giorgi era brava a rientrare subito in partita e trovare l’immediato controbreak finché, sul 4-3, strappava nuovamente il servizio alla n. 76 del mondo e non tremava poi nel successivo turno di battuta, portando la partita al terzo set.

Terzo set in cui ancora una volta la Shvedova partiva col vantaggio, prima salvandosi nel primo game sotto 15-40, con un ace e un paio di prime vincenti, poi trovando il break nel quarto game, issandosi sul 3-1. Reazione della Giorgi però immediata, che grazie a quattro vincenti in risposta rimetteva la situazione in parità. Decisivo poi ai fini del match l’ottavo gioco, dove Camila salvava complessivamente quattro break (tre delle quali con servizi vincenti), e impattava sul 4 pari. Da quel momento in poi si andava ad oltranza, con le due tenniste che non faticavano più al servizio, arrivando al tie break. Un tie break davvero da urlo. Camila Giorgi sul 4-4 recuperava di tutto, come nemmeno la migliore Errani saprebbe fare, ma poi, dopo aver fallito un match point sul 6-5, ma servizio Shvedova, doveva fronteggiare ben tre palle match per la kazaka. Alla prima rispondeva con un diritto vincente, alla seconda con un servizio vincente, nella terza ci metteva del suo Yaroslava, che affossava un rovescio. E, finalmente in vantaggio 10-9, la Giorgi trovava il punto della vittoria sfruttando un errore di diritto della kazaka.

Alla fine della partita 23 doppi falli per Camila Giorgi contro 4 ace (8/4 il saldo positivo della Shvedova, con una percentuale di prime di servizio anche più alta dell’azzurra), che però le consentivano comunque di portare a casa un match che può essere fondamentale per il proseguo della stagione della maceratese, che con questa vittoria avvicina le prime 32 del mondo e potrebbe entrare tra le teste di serie nel prossimo Wimbledon.

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