Wimbledon 2015, risultati quarti donne: Muguruza non si ferma più e raggiunge le ‘big’!

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui

wimbledon 2015

WIMBLEDON 2015 – Si sono disputati quest’oggi i quarti di finale di Wimbledon 2015 per il tabellone femminile e, Muguruza a parte, i pronostici della vigilia sono stati perfettamente rispettati. In semifinale, infatti, vanno Serena Williams e Maria Sharapova per quanto riguarda la parte alta, la ritrovata Agniezska Radwanska e la stessa Muguruza nella parte bassa.

MUGURUZA-BACSINSZKY 7-5 6-3 – In attesa dei quarti di finale maschili, con Djokovic che quest’oggi ha staccato il pass per sfidare Cilic, quello di oggi è sicuramente il giorno di Garbine Muguruza, che per la prima volta in carriera riesce a qualificarsi tra le migliori quattro di un torneo importante come è quello di Wimbledon 2015. La tennista iberico-venezuelana, numero 20 del mondo, è riuscita ad avere la meglio anche sull’altro astro nascente del tennis femminile, Timea Bacsinszky, grazie a un servizio che si è rivelato un autentico fortino. le uniche due possibilità, nel primo set, per la svizzera di strappare la battuta all’avversaria si presentano nel quinto gioco, ma la Muguruza è brava a resistere e portarsi a casa il set. Nel secondo parziale la Bacsinszky parte bene e strappa il servizio alla Muguruza, la quale però non demorde, effettua subito il contro-break e, all’ottavo gioco, conquista il punto che si rivelerà decisivo sulla battuta dell’elvetica. Come detto, per la Muguruza si tratta della prima semifinale della carriera sui campi in erba di Church Road, e tra lei e la finale di mezzo ci sarà la Radwanska.

RADWANSKA – KEYS 7-6 (3) 3-6 6-3 – Proprio la tennista polacca, tornata a esprimere un tennis efficace e vincente come non lo si vedeva da parecchio tempo, riesce a portare a casa un combattuto quarto di finale contro la sorpresa Keys, dopo essersi aggiudicata soltanto al tie-break un equilibratissimo primo set (dove tutto è stato in mano dell’americana, che alternava giocate straordinarie a errori incredibili, tanto da perdere il set con 20 vincenti e 21 errori gratuiti contro i soli 4 vincenti della polacca, che però ha ridotto gli errori non forzati ad appena 1). Il secondo set inizia nuovamente con l’equilibrio che lo fa da padrone. Equilibrio interrotto nell’ottavo gioco, quando la Radwanska cala nelle percentuali di prime palle lasciando la possibilità di contrattaccare in risposta all’avversaria su una seconda palla piuttosto debole. Alla seconda possibilità, una Keys molto più incisiva e meno fallosa, conquista il break che le permette di salire 5-3 e chiudere successivamente il set portando nuovamente tutto in bilico. Nell’ultimo e decisivo parziale tutto succede nell’ottavo gioco, quando la Keys commette due clamorose ingenuità determinanti (valuta out un pallonetto che in realtà era mezzo metro dentro e regala un doppio fallo) che galvanizzano la Radwanska, bravissima a conquistarsi il 40 in quello che può essere considerato lo scambio più bello dell’intero match. Il game si conclude a favore della polacca, che si porta avanti 5-3 e servizio a suo favore. La numero 13 del mondo non sbaglia più e la semifinale è sua.

S.WILLIAMS – AZARENKA 3-6 6-2 6-3 – In uno dei quarti di finale più interessanti del programma londinese, la numero uno del mondo Serena Williams ha dovuto fronteggiare una Vicktoria Azarenka tornata anche lei finalmente ad esprimersi ai livelli che merita, iniziando alla grande anche un incontro alla vigilia molto complicato come quello di oggi. La bielorussa parte alla grande, aggredendo la sua avversaria e decidendo quasi sempre lei le sorti del gioco in tutto il primo set, costringendo la Williams spesso e volentieri a sbagliare e a innervosirsi. Il primo set si conclude nel segno della Azarenka, che riesce a chiudere al terzo set point disponibile. Nel secondo set arriva prontamente la reazione di Serena, che pareggia il livello tennistico della Azarenka dando vita a un tennis fatto di potenza pura e fendenti terribili che partivano sia da una parte che dall’altra. La svolta del bellissimo incontro arriva al settimo gioco, quando l’americana riesce a strappare il break alla bielorussa, che inizia a manifestare un po’ di nervosismo e a sbagliare di più. La Williams sale cosi 4-2 e in un baleno pareggia il conto dei set. Si va al terzo e decisivo parziale, dove si continua a manifestare il calo della Azarenka, che si trova a dover rimontare già in apertura un parziale di 3-0. Viktoria cerca la reazione, riesce a portarsi prima sul 2-4 e poi sul 3-5 (con una palla break a disposizione per accorciare il distacco) ma gli errori gratuiti commessi sono troppi per poter sperare in una rimonta, e cosi la cinque volte campionessa di Wimbledon porta a casa match e qualificazione alle semifinali.

SHARAPOVA – VANDEWEGHE 6-3 6-7 (3) 6-2 – Infine l’ultimo quarto da narrare è quello di Maria Sharapova, opposta alla sorprendente americana Coco Vandeweghe. Per la numero 4 del seeding, primo game a parte (ha dovuto annullare ben tre palle break a un’agguerrita avversaria), si è trattato di un vero e proprio allenamento per ben un’ora e tre quarti di gioco. Tutto si riapre, però, quando ormai il match sembrava volgere velocemente a favore della siberiana. Sul 6-3 5-3 Sharapova e servizio Vandeweghe, con a disposizione ben due match point, la russa si è clamorosamente spenta ridando coraggio all’avversaria, che annulla i match point, tiene il servizio, ottiene il break e annulla anche due palle del contro-break che avrebbero portato la siberiana avanti 6-5. Si arriva così al tie-break, dove viene premiata la caparbietà dell’americana, di contro a una strana paura della ex numero uno al mondo. Ma nel terzo set tutto torna alla normalità per la Sharapova, che vola 3-0, passa un piccolo momento buio che riporta sino al 3-2 la Vandeweghe, e chiude la contesa successivamente con tre game consecutivi.

 

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