Wimbledon, Djokovic-Federer. Ancora loro in finale

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

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WIMBLEDON – Sarà Federer – Djokovic la finale di Wimbledon 2015. Numero uno contro numero due. Il meglio che ci si potesse aspettare. E non sarà una semplice finale. Sarà la rivincita della scorsa edizione di Wimbledon, vinta da Novak Djokovic per 3-2 al termine di una partita lunghissima. Non sorprende che siano arrivati loro in finale, senza dubbio. Sorprende il modo. Se un po’ ci si aspettava un Nole che avrebbe avuto la meglio su Richard Gasquet, e così è stato, stupisce la velocità con cui Roger Federer si è sbarazzato del padrone di casa Andy Murray. 7-5 7-5 6-4 e un 3-0 che non lascia spazio a dubbi. Roger ha giocato una partita perfetta, senza mai perdere la calma. Una partita meravigliosa, probabilmente una delle più belle che si siano mai viste a Wimbledon, la decima semifinale vinta in questo Slam dallo svizzero. Il 10 è un numero che si ripete per Roger. Domenica infatti il numero due giocherà la sua decima finale a Church Road. “Una partita dura – ha detto Federer a fine partita – non è mai facile giocare contro Andy, qui soprattutto. Hai sempre paura che riesca a prenderti il break. Sono felice, mi aspettavo fosse una partita più lunga, ma sono riuscito a tenere alta la pressione con i miei colpi“. Un grande Federer, a dispetto dei suoi 33 anni. Così grande da far saltare dalla sedia più volte lo svedese Stefan Edberg, suo coach da 18 mesi, uno che non è facile a simili atteggiamenti. Ma Roger ha sbalordito, Wimbledon tira sempre fuori il meglio dallo svizzero.

NOLE vs “L’INTRUSO” – Non basta la classe cristallina di Richard Gasquet. Djokovic è più forte, e lo si capisce quando porta a casa il primo set pur giocando veramente male. Forse in quel momento Richard ha capito che non ci sarebbe stato nulla da fare. La partita l’ha persa prima mentalmente. Nole è solido, è più concreto. E in sole due ore e 21 minuti il serbo si libera di Gasquet con un netto 7-6 6-4 6-4. Come Roger con Andy, 3-0 e testa a domenica. Gasquet mostra numeri d’altissima classe, ma è lo stesso capace di fare punto con un cross di controbalzo o un passante in contropiede per poi sprecare tutto con un doppio fallo. Onore comunque al francese, autore di un ottimo torneo. “Una buona prova, contro Richard in ottima forma. Adesso sento la responsabilità di giocare la quarta finale nel torneo più importante del mondo. Devo giocare bene” ha detto Nole alla fine della gara. Che questa tensione possa costargli caro? Domenica ogni dubbio verrà risolto. Ciò che è certo, è che questo Wimbledon non poteva offrirci spettacolo migliore.

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