Wimbledon risultati: finale a sorpresa, Serena contro Muguruza. La maestra contro l’allieva

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

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Sarà una finale a sorpresa, la testa di serie numero 1 contro la numero 20, la campionessa in piena corsa per il Grande Slam contro la predestinata. Oggi sul centrale di Church Road, l’erba più famosa del mondo potrebbe aver scritto una pagina fondamentale nella storia di questo sport. Serena Williams spazza via per la diciottesima volta consecutiva la russa testa di serie numero 4 Maria Sharapova  conquistando  l’ennesima finale di questo sua straordinaria stagione, Garbine Muguruza, 21 anni di Caracas ma con passaporto spagnolo, conquista la sua prima finale di uno slam battendo in tre set la polacca Radwanska. Comunque andrà la finale oggi è nata una stella ed era scritto nel destino.

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La dominatrice del tennis mondiale si sbarazza della russa in due soli set 6-2 6-4 in un ora e 19 minuti ma è la facilità con cui ottiene l’ottava finale a Wimbledon ad impressionare. Dopo essersi spaventata non poco con la Watson, aver  vinto il derby familiare e battuto la più quotata Azarenka, oggi contro la prossima numero 2 del mondo non è andata mai in difficoltà tenendo sempre il comando delle operazioni. Primo set scivolato via subito facile grazie anche alla pessima percentuale al servizio di Masha, 6-2 in 32 minuti. Nel secondo la russa cerca di alzare non solo la qualità del suo gioco ma anche la percentuale di rischi che è costretta a prendere al servizio soprattutto per contrastare le risposte alle sue battute di Serena ma un break nel sesto gioco, causato proprio da un doppio fallo, dà il via libera definitivo all’ottava finale a Wimbledon dell’americana. Dopo aver vinto gli Australian Open e il Rolland Garros il sogno Grande Slam della Williams sembra davvero vicino in attesa poi di chiudere il cerchio in casa a settembre e di eguagliare così Streffi Graf. Riuscirà ad impedire l’apoteosi di una carriera straordinaria la giovane ma sfrontata e soprattutto predestinata, a detta degli addetti ai lavori, Muguruza? Certo è che la spagnola oggi può aver davvero scritto una pagina importante della storia futura del tennis.

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Era da Arantxa Sanchez, 19 anni fa, che una spagnola non raggiungeva la finale dei Championship, oggi la numero 20 del seeding ma da domani per la prima volta nella top ten mondiale, Garbine Muguruza  ha firmato una vittoria che può schiudere orizzonti inesplorati per la sua carriera. Ci sono voluti 3 set però per venire a capo della strenua resistenza della polacca, numero 13 del tabellone, Agniesza Radwanska.  3 set e quasi due ore di partita per un 6-2 3-6 6-3 finale che ha fatto tanto divertire il “centrale” più famoso del mondo.  Grazie a percentuali maschili di prime palle di servizio, il primo set era dominato dalla spagnola che se lo aggiudicava 6-2 per salire prepotentemente anche 3-1 nel secondo facendo presagire un finale scontato. Ma la Radwanska non è tipo da arrendersi senza combattere e, sfruttando un fisiologico calo proprio al servizio della Muguruza, rifila un parziale di 6-0 alla rivale sfruttando tutte le geometrie tattiche che è in grado di attuare e si ritrovava così a condurre addirittura 1-0 nel set decisivo.  Un contro-break risvegliava la spagnola, forse più in preda al “braccino” del tennista per l’impresa che vedeva a portata di mano che altro, che saliva 4-2 prima di chiudere 6- 3 e volare in finale.  La Muguruza centra così la prima finale di uno slam della sua carriera e entra di prepotenza in quell’elite di giocatrici che nate negli anni ’90 hanno centrato almeno una volta una finale dello slam. La finale di sabato probabilmente contro questa Williams sarà quasi impossibile ma il futuro è certamente dalla sua parte perché oggi è nata una stella.

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