ATP Montreal. Nishikori asfalta Nadal e accede in semifinale. Paura Nole contro Gulbis

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

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ATP MONTREAL – Pronte le semifinali dell’ATP Montreal. Djokovic-Chardy e Nishikori-Murray. La notte canadese ha confermato il magic moment, ma la sensazione è che sia destinato a durare, di Kei Nishikori. Il giapponese batte Rafael Nadal in un’ora e 22 minuti con il risultato di 6-2 6-4, giocando come al solito un ottimo tennis, salvando 2 palle break su 3 e mettendone a segno 4 su 4 a suo favore. E’ la prima volta in carriera che il giapponese batte il maiorchino in 8 gare totali. Ed è la prima volta che accede alle semifinali dell’ATP Montreal. Il giapponese migliora il suo personale score in questo fenomenale 2015. Quella ottenuta contro Nadal è la vittoria numero 46.

Era dal 1991 che un giapponese non partecipava ai quarti di finale della Rogers Cup, con Shuzo Matsuoka. Nishikori va oltre, vince e accede in semifinale dove troverà Andy Murray. Un record in negativo anche per Rafael Nadal. Era da 10 anni infatti che lo spagnolo vinceva almeno un Masters 1000 in stagione. Ma il trafiletto messo a segno dal 2005 al 2014 è stato bloccato dal muro giapponese. Mai così male una stagione per Nadal.

Si diceva di Murray, che con un doppio 6-4 ha sconfitto il detentore del titolo qui all’ATP Montreal, Jo-Wilfred Tsonga, in appena un’ora e 39 minuti di gioco. Con la vittoria ottenuta ai quarti del torneo lo scozzese ha bloccato un posto all’O2 di Londra, qualificandosi per il Barclays ATP World Tour Finals per l’ottavo anno consecutivo. I numeri relativi alle partite disputate contro il giapponese sono favorevoli a Murray. Su 5 match infatti lo scozzese conduce per 4-1. Cosa che comunque può significare ben poco, visto che anche con Nadal Nishikori non aveva mai vinto in 7 gare. Il giapponese è cambiato in meglio, Nadal in peggio, anche Murray non sembra nel migliore dei suoi momenti.

THRILLER NOLE – Veniamo alla partita che si pensava dovesse essere una passeggiata di salute per il numero uno al mondo. E invece Novak Djokovic ha faticato come un dannato per avere la meglio sul lettone Ernest Gulbis, che ha addirittura avuto due match point. Salvati dal serbo, che ha ribaltato il tie break a suo favore nel secondo set e ha vinto con facilità il terzo per 6-1. Ma che fatica! La semifinale per Nole sarà contro Jeremy Chardy, che ha vinto una gara interminabile contro l’americano John Isner. Tutti e tre i set sono infatti finiti solo grazie al tie break.

Djokovic non perde dal torneo di Shanghai dell’anno scorso, contro Roger Federer. Per il resto ha ottenuto 29 vittorie consecutive nelle partite giocate nei Master Series. Statistica che rende ancora di più l’idea della forza immensa del serbo, sta nel fatto che tutti gli ATP Masters 1000 a cui ha partecipato li ha vinti. Parigi 2014, Indian Wells 2015, Miami 2015, Monte-Carlo 2015 e Roma 2015. Con un obiettivo ben chiaro per fare en-plein: l’ATP Montreal 2015.

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