Wta Toronto: strepitosa Roberta Vinci, è ai quarti

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Wta toronto vinciWTA TORONTO VINCI – Una Roberta Vinci così non la si vedeva da almeno un paio d’anni, quando, tra il 2013 e il 2014, fu a un passo dalla top 10, soltanto annusata, sfiorata, ma mai raggiunta. Ma quella di oggi, negli ottavi di finale del torneo Wta Premier 5 di Toronto, è una Vinci coi fiocchi che, scusate il semplice gioco di parole, vince e convince. Di fronte non un’avversaria qualunque. I più attenti al gioco del tennis, e più specificatamente al tennis femminile, conosceranno di certo Daria Gavrilova, forse una delle predestinate alla futura leadership della Wta (insieme alla Bencic), dopo essere stata n. 1 del mondo junior. La russa, naturalizzata australiana, classe 1994 e n. 40 delle classifiche mondiali, si è arresa al gioco splendido, geniale, mai banale della tarantina, che in 1 ora e 19 minuti si aggiudicata l’incontro per 6-4 6-3, conquistando così i quarti di finale di Toronto, da dove mancava dal 2012. I 195 punti incamerati fin qui, tra l’altro, permetteranno all’azzurra di issarsi nuovamente nella top 50, e precisamente alla posizione n. 44. Peccato solo che ai quarti, con tutta probabilità, Roberta Vinci avrà di fronte la campionessa, quella con la C maiuscola: Serena Williams, che nella nottata dovrà però prima superare l’ostacolo Petkovic, non l’ultima arrivata.

WTA TORONTO VINCI GAVRILOVA – Grande match, dicevamo, di Robertina, che partiva subito in quarta dimostrando di tenere molto, oggi, alla vittoria. Tra l’altro, con questo successo, la Vinci è la prima italiana a dare un dispiacere alla Gavrilova, fin qui imbattuta a tutti i livelli contro le giocatrici nostrane. Ma torniamo a match. Inizio meraviglioso di Roberta, che in pochi minuti si portava avanti 3-1 e 15-40, con due possibilità del contro break. Ma la reazione della russa non si lasciava attendere e, complice anche un leggero calo della pugliese, la Gavrilova riusciva ad impattare sul tre pari. Il settimo game era però quello della verità nel primo parziale, con la Vinci bravissima a resettare tutto, soprattutto mentalmente, e sfruttare le incertezze della giovane avversaria, che, puntuale, dal 30-0 commetteva un doppio fallo e un gratuito che rimettevano in gioco Roberta, che si procurava la palla break e trovava il punto del nuovo vantaggio con un preciso diritto vincente. Di lì in poi entrambe le tenniste tenevano i servizi, così l’azzurra poteva chiudere con un servizio vincente alla terza palla set. Nel secondo set iniziali break e controbreak, con la Vinci che chiedeva il coaching di Cinà. Poi tornava in palla e per la Gavrilova era buio pesto, sotto i colpi tagliati e liftati della tarantina. Dal 2 pari un parziale di 4 giochi a 1 in favore di Roberta, con la sua nuova “Babolat”, le permettevano di procurarsi due match point. Ma bastava il primo, con una risposta ancora vincente di diritto, per chiudere l’incontro.

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