Pennetta Us Open: Flavia story e quel feeling particolare con New York…

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

Pennetta us openFLAVIA PENNETTA US OPEN STORY – Un’immensa, strepitosa, enorme, incredibile, e chi più ne ha più ne metta per descrivere l’impresa della brindisina, Flavia Pennetta raggiunge la finale agli Us Open 2015. La brindisina ha demolito Simona Halep in semifinale, aggiudicandosi l’incontro per 6-1 6-3. A 33 anni “suonati”, anche se ormai l’età per giocare a tennis si è innalzata e non è più un fattore decisivo, la pugliese raggiunge il suo più importante traguardo in carriera, raggiungendo la prima finale in una prova Slam. E, se c’era un posto dove Flavia poteva riuscirci, quello era New York. Il suo Slam. Andiamo a rivivere gli ultimi 7 anni dell’azzurra a Flushing Meadows, un crescendo di prestazioni, di risultati e di sorprese che non smetteremo più di ricordare. Grazie Flavia per le emozioni che ci stai regalando.

PENNETTA US OPEN 2008 – Agli Us Open la Pennetta è esplosa tardi, soltanto sette anni fa, quando per la prima volta raggiunse i quarti di finale a 26 anni. Nel 2008, all’epoca, fu sconfitta da Dinara Safina per 6-2 6-3, ma divenne la seconda tennista azzurra di sempre ad essere arrivata a un passo dalla semifinale agli Us Open. Agli ottavi lo scalpo più importante di quel torneo, Amelie Mauresmo, battuta con un netto 6-3 6-0. In precedenza vittorie in tre set sulla qualificata svizzera Voegele, sulla cinese Shuai Peng e su Nadia Petrova.

PENNETTA US OPEN 2009 – L’anno dopo ci riprovò e furono ancora quarti. Inizio deciso per Flavia. 6-0 6-4 alla Gallovits, poi fu la volta della bicicletta al secondo turno a Sonia Mirza, prima di demolire con un doppio 6-1 Caroline Wozniacki. Agli ottavi Vera Zvonareva, n. 7 del mondo, ostacolo da molti ritenuto insuperabile e che invece Pennetta scavalcò battendo la russa 6-0 al terzo set, dopo aver salvato nel secondo ben sei match point. Poi sul suo percorso trovò Serena Williams e non ci fu modo di migliorare il suo miglior risultato in uno Slam, arrendendosi all’americana per 6-4 6-3. Ma per la brindisina era solo questione di tempo.

US OPEN PENNETTA 2010 – Nel 2010 il suo peggior risultato a Flushing Meadows negli ultimi sette anni. Flavia si fermò al terzo turno, a sorpresa eliminata dall’israeliana Shaar Peer, all’epoca però top 15 delle classifiche Wta. In precedenza 6-2 6-1 a Irina Falconi e 6-1 6-4 all’ungherese Szavay, tanto per ribadire il suo ottimo feeling col cemento americano.

PENNETTA US OPEN 2011 – Nel 2011 Flavia torna di nuovo ai quarti di finale a New York. Sfumato il sogno di essere una top 10 stabile, la brindisina inizia a concentrarsi, alla soglia dei 30 anni, sui tornei più importanti, anche perché il dannato polso non le dà tregua. Si può dire che il 2011 è l’anno del rimpianto di Flavia Pennetta agli Us Open. Dopo un inizio incoraggiante contro Rezai e Oprandi, arriva la splendida vittoria al terzo turno su Maria Sharapova, che per molto tempo rimarrà lo scalpo di maggior classe della pugliese. La russa è costretta ad arrendersi 6-4 al terzo set dopo un match condotto da vera top player da Flavia, che comanda gli scambi cambiando spesso col suo immenso rovescio lungolinea. Agli ottavi la cinese Shuai Peng non può essere uno spauracchio troppo grande per l’azzurra, che si ritrova così ai quarti da grande favorita contro la tedesca Angelique Kerber. Kerber all’epoca fuori dalle top 90 e al suo primo vero grande torneo da protagonista. Ma Flavia si fa sorprendere dal gioco della teutonica, e dopo un andamento altalenante per tutto l’incontro, finisce per arrendersi per 6-3 al terzo parziale. Ancora più rimpianti perché il 2011 è stato l’anno di Samantha Stosur a New York, una che la Pennetta ha sempre battuto, in tutte le occasioni.

US OPEN PENNETTA 2012 – Il 2012 è l’anno horribilis di Flavia Pennetta. La brindisina deve arrendersi al suo polso, che non le dà pace, e all’operazione, che le impedisce di prendere parte agli Us Open. La paura è che a 30 anni ormai sia più vicino il ritiro per Flavia che non il ritorno da protagonista nelle competizioni. Infatti i suoi primi incontri, appena rientrata nel circuito, fanno pensare ad una brindisina vogliosa di appendere la racchetta al chiodo a fine stagione. E invece in pochi pensano che è solo l’inizio di una seconda carriera di Flavia.

PENNETTA US OPEN 2013 – Nel 2013 Flavia torna infatti più forte di prima e, complice una maturazione mentale incredibile, e un potenziamento del suo servizio, raggiunge per la prima volta in carriera la semifinale a New York. Nessuno l’avrebbe pronosticato, eppure la brindisina a 31 anni è ancora capace di sorprendere. Torneo perfetto per lei. Al primo turno la povera malcapitata Nicole Gibbs (6-0 6-2), poi il derby con Sara Errani, stravinto 6-3 6-1, prima della netta affermazione sulla Kuznetsova. Le russe, a questo punto si può dire, portano bene a Flavia a Flushing Meadows. Agli ottavi sconfitta la nemica di oggi, Simona Halep, da tutti data per favorita e invece battuta 6-2 7-6, con un tie break perfetto nel secondo set. E questa volta ai quarti c’è un’altra azzurra, Roberta Vinci. La tensione in campo è palpabile, entrambe sono contratte, ma Flavia fa valere la sua maggiore attitudine a questa superficie e ai campi di New York. E’ per la prima volta in semifinale agli Us Open, con un 6-4 6-1 netto alla compagna di tante avventure in Fed Cup. Peccato che sul suo cammino poi ci sia Viktoria Azarenka, che non si addolcisce di fronte all’impresa della Pennetta e la batte 6-4 6-2 in semifinale. Era quella l’ultima grande occasione per Flavia? Per molti sì, ma non sarà così.

PENNETTA US OPEN 2014 – Flavia ha inizio anno ha vinto Indian Wells, il suo titolo più importante in carriera, dimostrando che a 32 anni si può ancora migliorare. E’ numero 11 del ranking Wta, ad un passo dalla top 10 che ha solo assaggiato nel 2009 (prima italiana ad entrarci). La Goerges al primo turno le strappa un set, ma sarà l’unico perso da Flavia fino ai quarti di finale. Vittorie nette infatti con Shelby Rogers, Nicole Gibbs e Casey Dellacqua, per una nuova sfida a Flushing Meadows contro Serena Williams. La n. 1 al mondo però è implacabile, e nemmeno il rovescio della brindisina le fa male. Flavia deve di nuovo arrendersi e accontentarsi dell’ennesimo quarto di finale agli Us Open. 6-3 6-2 senza storie per Serena lo score.

INCREDIBILE PENNETTA US OPEN 2015 E’ IN FINALE – Poi gli Us Open 2015 sono storia di questi giorni, di pochi minuti fa. Flavia Pennetta finalmente ha coronato il suo sogno, è in finale in un major, in uno slam. Il suo Slam. Simona Halep annientata è solo l’ultimo passo verso la gloria. Che adesso speriamo Flavia possa addirittura andare a migliorare. Perché una come lei, che a 33 anni raggiunge questo traguardo, prima italiana a riuscirci a New York, perché una come lei, prima azzurra ad entrare nelle top 10, perché una come lei, che ha vinto quattro Fed Cup, e una come lei, ad un passo dal ritiro a causa del suo polso e tornata come un’araba fenice a grandissimi livelli, davvero se lo merita. E allora dopo Gajdosova, Niculescu, Cetkovska, Stosur, Kvitova e Halep, vamos Flavia. Sei finale. Provaci!!!

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