US Open: disastro Fognini, Lopez non lo perdona e vola ai quarti

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

us open fognini

Rispettando un copione già visto fin troppe volte, Fabio Fognini vanifica subito l’impresa di due giorni fa contro Rafa Nadal, sconfitto addirittura in rimonta, e saluta Flushing Meadows dicendo addio al sogno di approdare ai quarti (risultato che in uno Slam ha ottenuto solo a Parigi nel 2011). A estrometterlo dal torneo è lo spagnolo Feliciano Lopez, che senza strafare e senza incantare, approfittando delle amnesie di Fabio, si assicura il passaggio tra i primi otto in meno di due ore di partita. Sempre insufficiente nei momenti chiave del match, Fabio si fa travolgere dallo spagnolo (6-3, 7-6, 6-1 il finale) e spreca così una grande occasione, anche se verosimilmente l’avversario di Lopez ai quarti sarà Nole Djokovic, impegnato in nottata contro Bautista Agut.

Fognini gioca una vera partita solo nel secondo set. Nel primo il ligure incappa subito in una partenza incerta, sprecando subito 3 palle break e poi facendo volare Lopez sul 4-1 con un break di vantaggio. Sul 4-2 Fabio avrebbe l’occasione di tornare in corsa, ma dallo 0-30 lo spagnolo trova 4 punti di fila e mette in ghiaccio il parziale, chiuso comodamente 6-3.

Il secondo set è l’unico in cui ci sia partita vera. Sull’1-1 Fognini si scuote dal proprio torpore dopo aver rischiato sullo 0-30, tiene il servizio e trova il break nel game seguente. Il suo vantaggio si mantiene però per lo spazio di due turni di servizio: sul 4-2 Fognini lo spagnolo restituisce il break e si riporta in parità. In questa fase Lopez è quasi infallibile al servizio e il massimo che Fabio può fare è assicurarsi almeno il tie-break. Qui però il ligure è sempre indietro nel punteggio per un minibreak concesso all’inizio, e dopo aver annullato un primo set point sul 6-4 Lopez con una gran risposta di dritto, spreca di nuovo tutto sul suo servizio mandando lungo un dritto molto comodo. 2 set a 0 Lopez, dopo circa un’ora e venti minuti.

L’inizio del terzo set lascia subito intendere che, nonstante Lopez non sia Nadal, questa volta non ci sarà nessuna impresa. Nel secondo gioco lo spagnolo trova il break che gli spiana la strada, Fognini chiama anche il fisioterapista e questo non è che il preludio alla sua resa. Il parziale scorre via piuttosto rapidamente con Lopez in pieno controllo: sul 4-1 arriva un secondo break in suo favore che di fatto mette fine alle ostilità.

Per Fognini resta così il rammarico, dopo l’ennesima partenza a rilento, per non aver gestito il vantaggio nel secondo set, con il quale avrebbe potuto riportarsi in parità e di lì giocare tutta un’altra partita. Il break regalato sul 4-2 resta il momento chiave del match, con un turno di servizio disastroso nel quale Fognini commette prima un doppio fallo, poi incappa in due errori gratuiti e infine sbaglia una volée in attacco nel tentativo di rimediare. Dal canto suo Lopez, a quasi 34 anni, eguaglia il suo miglior risultato in un Major, i quarti raggiunti a Wimbledon (in tre occasioni, nel 2005, nel 2008 e nel 2011).

  •   
  •  
  •  
  •