Flavia Pennetta si qualifica per le WTA Finals di Singapore. La brindisina è tra le otto migliori tenniste al mondo.

Pubblicato il autore: Valeria Rosa Segui

Pennetta WTA Mosca
Abbiamo ancora tutti in mente il suo sorriso, mentre sollevava il trofeo nel campo di Flushing Medows. In questa giornata lo stesso sorriso lo avranno certamente tutti gli appassionati di tennis italiani, perché Flavia Pennetta continua a scrivere la storia del tennis azzurro. Il match di secondo turno vinto oggi per 6/2, 6/4 contro Daria Gavrilova al premier di Mosca, vale, per la tennista brindisina, l’accesso alle WTA Finals. Complice anche la sconfitta di Lucie Safavora avvenuta qualche ora prima, la campionessa in carica degli US Open ha così centrato l’obiettivo finale prima dell’annunciato ritiro e sarà la terza italiana, dopo Schiavone ed Errani, a disputare il prestigioso torneo che chiude il calendario WTA.

Sono bastati due set alla Pennetta per battere la giovane russo-australiana, rea di aver commesso molti errori nel secondo parziale, tra i quali tre doppi falli in un solo game. Flavia ha disputato un buon match, ha saputo approfittare di un inizio un po’ incerto della Gavrilova ed è salita subito sul 4/1. Nel sesto gioco la tennista di casa è scesa in campo, ottenendo così il contro break, ma la brindisina ha nuovamente raddoppiato il vantaggio, strappando ancora il servizio all’avversaria.
Una serie di break e contro brek ha caratterizzato la parte centrale della seconda frazione, che si è rivelata un vero e proprio gioco di nervi. La prima a cedere, tra le due tenniste, è stata la 21enne di Mosca, che dopo non aver sfruttato quattro palle break, si è arresa alla maggiore esperienza della Pennetta.
Al prossimo turno la tennista azzurra dovrà affrontare Lesia Tsurenko, che oggi ha battuto Anna Karolina Schmiedlova con il punteggio di 7/6, 4/6, 6/3.

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In attesa di questo prossimo appuntamento Flavia può festeggiare  l’ennesimo ottimo risultato ottenuto. Essere tra le migliori otto tenniste al mondo e disputare un torneo importante come le WTA Finals non può che essere un bel modo per chiudere una carriera in cui certamente non sono mancati i momenti difficili, ma comunque splendida e condotta sempre con grande forza. Mancherà quel suo spirito che l’ha portata a non arrendersi mai, anche dopo gli infortuni, e mancheranno i suoi rovesci lungolinea. Un vero marchio di fabbrica della brindisina, che spesso si è rivelato un colpo risolutore nei match più combattuti. Godiamoci dunque questo momento di gloria del tennis tricolore, e auspichiamoci che il suo esempio possa lasciare una scia di grinta e positività anche alle nuove leve, sia in campo femminile, che in campo maschile.
Intanto chiediamo di nuovo a gran voce alla Pennetta di ripensarci, perché, come la sua amica e collega Roberta Vinci ha più volte ribadito, nel 2016 a Rio ci saranno le Olimpiadi, e vedere una grande campionessa lottare per una medaglia, potrà forse far sognare anche i più scettici.

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