Novak Djokovic conquista la Cina, battuto Tsonga con il risultato di 6/2, 6/4.

Pubblicato il autore: Valeria Rosa Segui

Dopo essersi aggiudicato il sesto titolo all’ATP 500 di Pechino, Novak Djokovic ha concluso la sua conquista dell’Oriente divenendo il nuovo campione del Shanghai Rolex Masters. Nella giornata di domenica, il serbo ha sconfitto in finale Jo-Wilfried Tsonga con il punteggio di 6/2, 6/4 ed ha sollevato il nono trofeo di un 2015 quasi perfetto. Durante l’incontro, Djokovic ha messo a segno 18 vincenti, 3 aces ed ha concesso una sola palla break, mentre per 4 volte è riuscito a togliere la battuta al tennista francese. Ed è proprio attorno al servizio del transalpino, che il campione di Belgrado ha concentrato la sua attenzione, come ha dichiarato in conferenza stampa:

La chiave per vincere questa partita è stata nella risposta al servizio – ha detto Djokovic -. Tsonga è uno dei migliori servitori in circolazione, rispondere bene alle sue battute è stato fondamentale”.

Djokovic Shanghai

La sua arma vincente non è stata solo la risposta. Solido come un muro, inarrestabile come uno schiacciasassi, il n.1 nel ranking mondiale ha dimostrato un’ottima confidenza con tutti i colpi.
Per tutto il match mi sono sentito in controllo. Avevo la sensazione di aver fatto sempre tutto bene. Non ho permesso a Tsonga di trovare il ritmo e quindi di entrare nel match”. Gli spettatori cinesi hanno potuto constatare come il gioco del serbo sia praticamente perfetto e privo di lacune. Durante alcuni incontri Djokovic si è anche concesso il lusso di provare alcuni schemi nuovi, talmente ampio era il divario con gli avversari, ai quali non ha ceduto nemmeno un set in tutto il torneo.
Sono sceso in campo con la sensazione di essere in perfetta forma. Non c’è un segreto nel mio successo, cerco sempre di dare il meglio, di restare concentrato. Sono veramente soddisfatto di questa parte di stagione”.

Per Novak il 2015 è l’anno migliore della sua carriera. Tre Grand Slams, cinque Masters 1000 e solo 5 sconfitte, 4 delle quali sono arrivate in finale. L’unica grande delusione è stata quella mancata vittoria al Roland Garros, torneo che ancora non rientra nel suo palmares. Dominatore assoluto del ranking, il serbo sa di dover rispettare molto la posizione che ricopre.
Come n.1 al mondo, sento di avere una grande responsabilità. Tutti vogliono vincere contro di te -ha aggiunto Djokovic -, quindi devi essere in grado di concentrarti, giocare il tuo miglior tennis, qualsiasi sia il tuo avversario ed avere la voglia di vincere la partita più di chiunque altro al mondo, sono queste le cose che pagano“.

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Grazie a questa vittoria Djokovic conferma di essere attualmente un giocatore fuori dalla portata di tutti gli avversari e, oltre a ribadire il suo dominio nel ranking, arriva al Master di fine anno nella posizione di chiaro favorito. Ad oggi, in corsa per le ATP World Tour Finals ci sono Andy Murray, in forse a causa degli impegni con la nazionale britannica in finale in Davis, Roger Federer, Stan Wawrinka, Tomas Berdych, Rafael Nadal, che sta dimostrando di sentirsi sempre meglio in campo, Kei Nishikori e David Ferrer. C’è da chiedersi chi tra questi giocatori potrebbe impensierire serbo il visto in questa parte di stagione.

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