WTA Finals: Flavia Pennetta out, ma lascia il tennis da campionessa

Pubblicato il autore: Valeria Rosa Segui

Pennetta ritiro
WTA FINALS SINGAPORE – È stata la prima italiana ad entrare in top ten nel 2009, ha vinto 11 titoli in singolare, tra i quali Indian Wells e il recente Slam newyorkese, 17 in doppio e quattro Fed Cup. Dopo una carriera meravigliosa, Flavia Pennetta abbandona il mondo del tennis professionistico all’apice della sua carriera. Il suo è stato un percorso travagliato. Tanti i problemi di salute fin da piccola e poi il recente infortunio al polso, che avrebbe potuto essere motivo di ritiro già dopo l’intervento. Ma la brindisina è risorta dalle sue ceneri e lentamente si è riportata in alto, fino a raggiungere il suo best ranking nel settembre di quest’anno.

ULTIMO ATTO – Sul cemento indoor di Singapore è andato in scena quello che abbiamo tutti ragione di credere sia stato l’ultimo atto della carriera di Flavia.
Questo pomeriggio, la tennista brindisina è stata battuta da Maria Sharapova con il risultato di 7/5, 6/1 nell’incontro che per lei valeva l’accesso alle fasi finali del Master di fine anno.
La Pennetta è uscita dal campo in tutta fretta a fine incontro, rifiutandosi di ricevere un omaggio floreale che la WTA le aveva preparato, per celebrare il ritiro dalla carriera da professionista. In molti lo hanno letto come un possibile rinvio di tale decisione, ma era stata la pugliese stessa a ricordare qualche giorno fa che la cerimonia avverà solo agli Internazionali di Roma, il torneo di casa, al quale sognava di partecipare sin da piccola. Cerimonia rimandata, se Flavia ci regalerà o meno un altro match, lo sapremo solo a seguito delle sue dichiarazioni, che a breve arriveranno. Quello che sappiamo è che le sarebbe bastato un solo set a per potersi qualificare.

IL MATCH – Quel set avrebbe potuto essere il primo. La Pennetta è partita subito bene, determinata e aggressiva, strappando il primo game di servizio alla Sharapova. Fino a metà parziale la brindisina ha giocato con una grandissima intensità e ad un livello eccezionale. Anche dopo il recupero del break di svantaggio della russa, facilitato da due doppi falli consecutivi, Flavia ha cercato di non mollare. Nella parte finale del set, la più decisiva, Maria ha saputo essere più concreta innalzando ulteriormente il suo livello di gioco.
Il secondo parziale invece è stato segnato da uno strapotere della Sharapova. La Pennetta è sembrata stanca ed è riuscita a conquistare un solo game. Certo per lei queste non sono state delle settimane difficili. Dopo US Open ha dovuto cercare i punti della qualificazione, prima in Cina e poi a Mosca, prima di raggiungere Singapore. Maria ha giocato un match da grande professionista, dimostrando di onorare il tennis e a maggior ragione di provare un profondo rispetto per la sua avversaria. Proprio ieri ai microfoni di Supertennis TV la Sharapova aveva dichiarato: “Vedere Flavia trionfare e vederla sorridere in quel modo agli US Open è stato bello per tutti. Il fatto che abbia poi deciso di chiudere la carriera così, è stato il modo migliore per farlo. È stata una vittoria speciale – ha chiosato la siberiana -, per lei e le rimarrà dentro per il resto della sua vita“.

I SALUTI DEI COLLEGHI – Sono tanti gli attestati di stima che stanno arrivando a caldo dopo la partita, come quello di Paolo Bertolucci che le ha scritto un messaggio su Twitter: “Un mondo di grazie a Flavia Pennetta per tutto quello che ha fatto e per le gioie che ci ha dato“.
Anche Chris Evert in una intervista ha espresso tutta la sua ammirazione per la brindisina: “Mi dispiace per il ritiro, abbiamo appena iniziato a conoscerla, la sua vittoria agli US Open è stata la favola di Cenerentola nel tennis e sono felicissima per lei“.
Sui social network è già stato lanciato l’hashtag #GrazieFlavia per raccogliere tutti i messaggi che i fan e gli appassionati di tennis vogliono lasciare alla campionessa azzurra, che adesso potrà godersi una bella vacanza ristoratrice, prima di ufficializzare il suo ritiro che a quanto pare avverrà solo il prossimo maggio nella cornice del Masters 1000 italiano.

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