Wta Pechino: subito fuori all’esordio Camila Giorgi

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

La tennista di Macerata non sfrutta un vantaggio di un set e 4-2 e perde contro l’elvetica Bacsinszky

Camila GiorgiEpilogo amaro per l’esordio di Camila Giorgi al torneo Wta Premier di Pechino (5.678.653 dollari di montepremi). La marchigiana, avanti 6-1 4-2, perde al primo turno per mano di Timea Bacsinszky con il punteggio di 1-6 6-4 6-3 in 2 ore e 6 minuti di gioco. Occasione buttata al vento per l’azzurra, visto il vantaggio e visto il sorteggio tutto sommato non impossibile. Certo, la Bacsinszky è pur sempre la n. 15 delle classifiche Wta, ma non vinceva un incontro da circa 90 giorni, ovvero dal torneo di Wimbledon. Non a caso l’urlo finale della svizzera ha dimostrato quanto venisse da un periodo negativo in termini sia di risultati che di forma, che purtroppo Camila ha interrotto con una sciagurata gestione del match. Come al solito la partita è dipesa dalla nostra portacolori, che nel bene e nel male ha fatto e disfatto. Ma se nel primo set, sfruttando anche un’elvetica praticamente non pervenuta, ha giocato perfettamente, volando in un battibaleno sul 5-0, prima di chiudere poi la frazione per 6-1, nel secondo set, avanti 4-2, ha cominciato a sbagliare praticamente quasi tutto. Decisivo il break subito nel decimo game, a 15, che ha servito il set alla Bacsinszky, dopo che sul 4-4 la svizzera aveva dovuto salvare (con meriti propri, almeno questa volta) una palla break che avrebbe dato la possibilità alla Giorgi di servire per il match.

DISASTRO TERZO SET CAMILA GIORGI – Nel terzo set poi Camila Giorgi, probabilmente anche con la mente offuscata dall’occasione sprecata, ha resistito fino al 2 pari. Poi, nel sesto gioco, sotto 3-2 ma col servizio a disposizione, ha salvato nel totale quattro palle break, capitolando però alla quinta sbagliando malamente un comodo schiaffo a volo da metà campo a punto praticamente fatto. Il resto dell’incontro è stato un proseguire sulla scia degli errori, specie di rovescio e quasi sempre in lunghezza, che sono costati così la partita.

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