Ancora Djokovic-Federer in finale

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

federer-djokovic
Entrambe senza storia le due semifinali dei Master di Londra. La sfida più attesa, quella tra Djokovic e Nadal, ha visto la vittoria del serbo in due set con un secco 6-3 6-3 mentre il derby svizzero è stato vinto, come da pronostico, da un concentratissimo Roger Federer per 7-5 6-3.

 

Nella prima delle due semifinali Novak Djokovic ha dimostrato il motivo per cui tra lui e lo spagnolo ci siano, ormai, oltre 10 000 punti di differenza. Dopo i primi due scambi sul servizio di Djokovic, Nadal va subito avanti 0-30, e sembra che la partita possa essere avvincente e positiva per il mallorchino, che nei 23 incontri vinti contro il serbo (che contro Nadal ha vinto 22 volte) solo in due casi ha battuto Djokovic su un campo indoor. In realtà, con la solita freddezza, Djokovic recupera lo svantaggio, va sull’1-0 per poi breakkare a zero un Nadal troppo corto. Sarà il break decisivo: dopo 34 minuti di incontro finisce il primo set, con un Djokovic che non ha rischiato nulla (neanche una palla break concessa) e un Nadal che sembra incapace di usare il suo diritto e la sua capacità di fondo e di recupero. Il secondo set inizia con il servizio di Nadal che riesce a salvare due palle break e mantiene il ritmo di Djokovic fino al due pari, ma con una grande differenza: il serbo mantiene a zero spesso il suo rivale che, al contrario, durante il servizio è costretto a lottare duramente su ogni palla per evitare il break. Break che però arriva al quinto gioco, un quinto gioco giocato in maniera superba da Djokovic che si invola fino al 5-3 quando strappa per la seconda volta nel set il servizio a Nadal andando a vincere con un doppio 6-3. Nadal abbandona l’unico grande torneo che ancora non ha vinto con la convinzione di essere tornato competitivo, ma il livello espresso da Djokovic appare ancora irraggiungibile.

Leggi anche:  Diego Nargiso a SuperNews: "Rimpianto per la Davis, ma il successo prima o poi arriverà. Berrettini dava garanzie, giusta la scelta di Volandri"

 

Nella seconda semifinale, Federer sconfigge per la diciottesima volta su ventuno incontri il connazionale Wawrinka, dimostrando di conoscere a memoria le difficoltà di Wawrinka, soprattutto il suo annoso problema: riuscire a mantenere la calma e ad amministrare il vantaggio.

Dopo una partenza equilibrata, un cui entrambi i giocatori riescono a conservare il servizio abbastanza agevolmente, al quinto gioco Wawrinka conquista il break e lo confermo, volando sul 4-2. Federer non si scompone: vince prima il suo servizio a quindici e poi ottiene il contro-break favorito dai molti errori gratuiti del suo connazionale. Si va sul 5-5, poi Federer sale in cattedra: serve and volley continuo, come ai bei vecchi tempi, e game vinto a zero. Wawrinka non riesce a resistere alla pressione e gioca un ultimo game pessimo, con errori grossolani e poca concetrazione, favorendo il 7-5 Federer. Il secondo set continua sulla falsariga del secondo, con Federer avanti subito di un break sul 2-0, break immediatamente confermato e che risulterà, alla fine, decisivo: il secondo set si conclude 6-3, e per Federer si apre la strada per il settimo titolo del Master.

Leggi anche:  Diego Nargiso a SuperNews: "Rimpianto per la Davis, ma il successo prima o poi arriverà. Berrettini dava garanzie, giusta la scelta di Volandri"

 

Oggi alle 19 la finale più attesa: ottavo incontro stagionale fra i due, con Djokovic avanti per 4-3. Il serbo sembra essere chiaramente il favorito, ma la classe di Federer può giocare sempre qualche brutto scherzo.

  •   
  •  
  •  
  •