ATP World Tour Finals: alti e bassi di Berdych e Nadal

Pubblicato il autore: Valeria Rosa

ATP World Tour Finals 2015ATP WORLD TOUR FINALS 2015 – A due giorni dalle ATP World Tour Finals 2015 i protagonisti del final showdown del tennis si stanno preparando per il torneo che chiuderà questa stagione. La Masters Cup si svolgerà tra il 15 ed il 22 novembre ed anche quest’anno sarà in vigore la classica forma del girone “all’italiana”: due gruppi di quattro giocatori ciascuno. Per ogni partita vinta si guadagna un punto e alla fine dei round robin i primi due classificati nei gironi avranno accesso alle semifinali. Il primo del girone rosso sfiderà il secondo del girone oro e viceversa. Tutte le partite verranno giocate al meglio di tre set.
Ad essere presentati oggi saranno Tomas Berdych e Rafael Nadal, rispettivamente sesto e quinto classificato.

SEMPRE AL TOP – Tomas Berdych attraverso la pubblicazione su Twitter di una foto del Tower Bridge di Londra, ha reso noto di trovarsi già nella capitale britannica per allenarsi ed abituarsi al campo della O2 Arena. Il 2015 del tennista della Repubblica Ceca è stato caratterizzato da alti e bassi. Una buona prima parte dell’anno, è stata interrotta da una seconda fase centrale calante, che si è poi alternata ad una finale con buoni risultati. Lo vediamo in top 10 da molti anni, sempre lì, a ridosso della quinta-sesta posizione e nel corso degli anni ha sempre fatto sentire il fiato sul collo ai Fab Four. Addirittura, verso maggio, era anche riuscito a scavalcare quel muro e si era piazzato al 4° posto del ranking ATP. Di questo giocatore vengono annoverati sempre il servizio efficace e la capacità di disegnare il campo con il colpi, ma nonostante il suo tennis si dimostri sempre all’altezza della situazione, in tanti anni di carriera non è mai riuscita a vincere un Masters 1000 o un Grande Slam. Pur vantando 12 titoli in carriera ed essendo stato l’eroe di Coppa Davis, in coppia con Radek Stepanek, Berdych ha sempre e solo sfiorato l’impresa, arrivando spesso in fondo ai tornei majors, ma mancando l’acuto finale.
Nel 2011 si era qualificato alle ATP World Tour Finals giungendo fino alle semifinali e quest’anno dovrà dare il massimo per cercare di cambiare il corso di quella che sino ad ora è stata la sua carriera.

L’ORGOGLIO DEL MATADOR – Lo abbiamo visto soffrire, lo abbiamo visto arrendersi contro giocatori che in un altro momento della sua carriera non avrebbero visto nemmeno una palla in un incontro intero. Eppure Rafael Nadal è risorto dalle sue stesse ceneri e con un moto di grande orgoglio, degno di un grande campione, è riuscito a risalire la corrente tornando ai vertici della classifica.
Certo fa sempre strano vederlo fuori dalla top 3, ma i segnali che lo spagnolo ha lanciato in questa seconda parte dell’anno sono veramente incoraggianti.
Per la seconda volta, dopo tanto tempo, il maiorchino non è riuscito a raggiungere la finale del Roland Garros, torneo che nei cuori degli appassionati gli apparterrà per sempre. È scivolato sino alla decima posizione del ranking e ad ogni sconfitta subita era evidente quanta sofferenza provasse Rafa a stare in campo. Durante la stagione asiatica, però, qualcosa è cambiato. Il livello del suo gioco è aumentato, la sicurezza nei colpi è cresciuta incontro dopo incontro e sia a Pechino che a Basilea è riuscito a raggiungere le finali, giocando tutto sommato un buon tennis. Dall’alto dei suoi 67 titoli vinti in carriera, per Nadal queste ATP World Tour Finals saranno molto importanti per lanciare agli avversari i segnali che il prossimo anno dovranno ancora vedersela con quel tennista capace di vincere 300 partite e di raggiungere ben 98 finali in carriera.

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