ATP World Tour Finals: l’incertezza di Murray

Pubblicato il autore: Valeria Rosa

atp world tour finals 2015ATP WORLD TOUR FINALS 2015 – Per gli amanti britannici del tennis, l’appuntamento con gli otto maestri delle Finals è l’evento più atteso dell’anno dopo Wimbledon. La città di Londra si prepara alla manifestazione mostrando nelle vetrine le immagini dei campioni che calcheranno il campo sintetico indoor della O2 Arena ed i tifosi di Andy Murray si preparano a sostenere l’idolo di casa. Ma a questa edizione, pur essendosi qualificato al secondo posto nella Race to London, lo scozzese potrebbe non partecipare e dare forfait all’ultimo minuto a causa di un impegno ben più importante per la sua nazione: la finalissima di Coppa Davis contro il Belgio.
L’ultimo torneo dell’anno si disputerà dal 15 al 22 novembre, su una superficie totalmente diversa da quella sulla quale verranno giocati qualche giorno più tardi gli incontri validi per la conquista della prestigiosa “Insalatiera”. David Goffin e compagni hanno scelto di giocarsi la partita decisiva su terra rossa, terreno che è quasi sempre stato indigesto per Murray.
Per questo motivo il tennista britannico potrebbe rinunciare alla competizione di casa per prepararsi al meglio con i suoi compagni di Nazionale.
È stato lo stesso Andy ad aver lasciato dichiarazioni in merito: “valuterò la situazione e deciderò il da farsi. I movimenti su terra rossa sono diversi da quelli fatti sul sintetico”.

LA TERRA NON È PIÙ UN TABÙ- Ora che lo scozzese ha finalmente spezzato la maledizione della terra rossa, per lui potrebbe essere l’occasione di venire eletto come l’eroe nazionale che ha riportato il tennis britannico ai livelli del suo più grande mito Fred Perry. L’annata di Murray è stata nel complesso positiva. Dopo aver vinto il torneo di esibizione ad Abu Dhabi, ha raggiunto la finale degli Australian Open, dove è stato battuto da Novak Djokovic. La stagione su terra rossa si è aperta con dei buoni risultati: all’ATP 250 di Monaco si è aggiudicato il suo primo torneo su questa superficie, seguito poi da quello al Masters 1000 di Madrid e da un’ottima semifinale al Roland Garros, persa contro Djokovic dopo una battaglia epica.
Al torneo del Queen’s si è aggiudicato il 34esimo titolo in carriera e a Wimbledon ha saputo disputare un buon torneo, perdendo in semifinale contro Roger Federer.
A Montréal Murray è riuscito a prendersi una bella rivincita su Nole, battendolo in finale e tornando ad occupare la seconda posizione nel ranking ATP.
Nel 2015 il tennista di Glasgow ha dato l’impressione di non essere più il giocatore che perde le staffe ed esce con la testa da incontri che sono ancora in fase di gioco; rispetto al passato ha saputo mantenere la concentrazione, dimostrando di essere più solido e di essere tornato al top della forma dopo l’intervento alla schiena.
Lo scozzese arriva alle ATP World Tour Finals con 35 titoli vinti ed una medaglia d’oro vinta proprio a Londra nel 2012. Se dovesse rinunciare di partecipare all’evento finale della stagione, al suo posto subentrerebbe Richard Gasquet, il primo tra gli alternate, che nell’attesa della decisione del titolare del posto, si sta preparando per l’eventualità di dover scendere in campo da un momento all’altro.

Nelle precedenti apparizioni alla Masters Cup, Andy Murray ha raggiunto per tre volte le semifinali: nel 2008 è stato battuto da Nikolaj Davydenko, nel 2010 è stato sconfitto da Rafael Nadal, mentre nel 2012 ha trovato la strada per la finale sbarrata da Roger Federer.

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