Coppa Davis, Andy Murray: “Paura quando entro nel campo da tennis”

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente

Murray pauraMURRAY PAURA – Nemmeno il mondo del tennis è immune dalla paura dilagante in Europa dopo gli attentati terroristici in Francia e la strage di Parigi. Nonostante proprio in queste ore tutte le forze di polizia europee siano in azione per catturare i terroristi, anche lo sport si interroga su se sia il caso di continuare a giocare in un clima di terrore e paura come quello odierno. A parlarne, direttamente da Londra, dove è impegnato nelle Atp Finals di fine anno, uno dei protagonisti della finale di Coppa Davis, Andy Murray. Lo scozzese, che è stato convocato dal suo coach per l’evento sportivo dell’anno in Gran Bretagna (la finale manca da 37 anni, il titolo da 79), non ha nascosto la sua paura per quel che sta accadendo: “Dopo i tragici eventi dello scorso fine settimana c’è bisogno di intensificare il livello di sicurezza in tutti gli eventi sportivi e anche per la finale di Coppa Davis” ha dichiarato il n. 2 del mondo al Times, tabloid inglese “Non voglio vivere nella paura ogni volta che entro in un campo da tennis“.

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MURRAY PAURA – Preoccupazioni fondate quelle del 28enne campione di Glasgow, visto che a Gent, per la finale di Coppa Davis, è atteso il pubblico delle grandi occasioni e in queste circostanze il pericolo attentati è molto alto, specie se si considera che proprio il paese di Goffin e compagni è in queste ore al centro delle indagini di polizia perché considerato covo di diversi fanatici dell’Isis. Ricordiamo anche che proprio ieri, a causa dell’innalzamento dell’allarme terrorismo dal livello 2 al livello 3, in Belgio non si è giocata l’amichevole tra le furie rosse e la Spagna. E che sempre ieri è stata bloccata la partita di calcio amichevole tra Germania e Olanda. Insomma, il clima è teso. C’è paura. Ma non facciamo vincere l’Isis… 

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