Djokovic trionfa a Londra: 6-3 6-4 a Federer

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

djokovicPer la quinta volta consecutiva Novak Djokovic vince le Finals Master di Londra, concludendo nella miglior maniera possibile quella che forse è stata la sua migliore stagione. Una stagione iniziata con la vittoria degli Australian Open in gennaio, proseguita con la finale, persa a sorpresa contro Wawrinka, al Roland Garros (unico trofeo che ancora manca al suo invidiabile palmares) e passata dalle vittorie di Wimbledon e degli Us Open. Stagione che oltre ai tre slam succitati, lo ha visto vincere altri sette tornei, escludendo l’ultimo master.

Il match non ha avuto storia: si è capito sin dalle prime battute che il Djokovic della finale non sarebbe stato quello sconfitto nel girone di qualificazione da Roger Federer, l’altro finalista delle finali. L’incontro è stato subito molto avvincente con Djokovic che nel primo gioco ha subito la possibilità di togliere il servizio allo svizzero, conquistando la palla break dopo uno scambio prolungato, che sarà la chiave dell’incontro in favore del serbo, annullata caparbiamente con un serve and volley di Federer. Il game successivo è Federer ad avere la possibilità di breakkare ma, questa volta, un errore con il dritto favorisce il recupero di Nole che riporta il risultato in parità. Nel terzo game Djokovic affonda, conquistando il servizio dell’avversario aiutato da un Federer estremamente falloso e poco incisivo con la prima di servizio. La partita arriva su 3-2 con Djokovic al servizio. Federer ha la possibilità di riaprire la partita: palla break Federer e immediato errore gratuito con il rovescio, Djokovic ringrazia e va sul 4-2. Il set, in pratica, si conclude qui: entrambi mantengono il servizio per i due game successivi, poi Djokovic prende un altro break e chiude con facilità 6-3 dopo mezz’ora di gioco.

Federer capisce che non può competere con il suo avversario sullo scambio lungo e decide di variare il suo gioco, accorciando lo scambio e cercando maggiore incisività nel servizio, soprattutto con la prima. Le cose sembrano andare per il verso giusto: Federer mantiene abbastanza agevolmente il servizio, così come Djokovic, che sembra intoccabile tanto con la prima quanto con la seconda. Il set fila tranquillo fino al 3-3, poi il game che decide, probabilmente, il match. Dopo uno scambio di oltre 30 colpi Federer vince a fatica il quindici più bello di tutto l’incontro, costretto da un superlativo Djokovic a chiudere il punto almeno quattro volte: prima con un rovescio schiacciato, poi con una volée bassa, poi con una volée in slide e infine con una veronica in schiacciata. Lo scambio prova la resistenza dell’atleta svizzero, che perde rapidamente i tre quindici successivi, trovandosi sotto 4-3. La stanchezza sembra non essersi riassorbita: Federer va prima sotto 0-40, poi mette dentro tre prime consecutive (un ace e due serve and volley) e chiude il game sul 4-4. Djokovic è una sfinge, non subisce il contraccolpo e si invola sul 5-4. Federer torna al servizio concede due palle break, ne annulla una ma poi regala il set e il match al serbo con il secondo doppio fallo dell’incontro.

Con il successo di ieri al Master, Djokovic chiude una stagione praticamente perfetta, con 82 vittorie e solo sei sconfitte, eguagliando il record di McEnroe del 1984 e dello stesso Federer del 2005-2006. Per Federer una amara consolazione: con questo, è il dodicesimo anno consecutivo che è nei top 3, eguagliando il record di Connors, troppo poco per il giocatore con più Slam della storia.

  •   
  •  
  •  
  •