Il ritorno di Nadal

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

0524887001419881428_filepickerSembra che Rafael Nadal sia tornato. Probabilmente non sarà il Nadal dominatore della stagione 2010, in cui vinse tuttigli slam tranne gli Australian Open; forse non sarà neanche il Nadal capace di castigare con irrisoria facilità Djokovic e Federer sulla terra rossa, ma di certo sembra possa terminare il digiuno di successi di spessore che ormai mancano dallo scorso anno, quando riuscì ad imporsi tanto al Rolland Garros quanto a master di Madrid.

Se la vittoria contro Wawrinka con un netto 6-3 6-2 avevano fatto sperare i tanti tifosi del tennista mallorchino, il trionfo contro Andy Murray, altrettanto netto, sembra essere il preludio per un 2016 da grande protagonista. Dopo un 2015 partito in sordina e senza grandi acuti, il finale di stagione si sta rilevando molto prolifico per lo spagnolo che, dopo la vittoria a marzo  sulla terra dell’Argentina Open e a giugno sull’erba della Mercedes Cup (entrambi ATP world tour 250 series) si è trovato vittorioso nel German Open di Amburgo ad Agosto (un ATP world tour 500, quindi maggiormente prestigioso), sconfiggendo in finale il nostro Fabio Fognini.

Contro Murray, Nadal fa la stessa partita che gli ha permesso di annientare lo svizzero numero 4 del mondo: una partita di carattere, di fondo contornata dai suoi classici recuperi e dai suoi ormai memorabili dritti in top.

L’incontro all’inizio, sembra quello di altri tempi: break e contro break nei primi due game, poi la partita si stabilizza, con Murray molto falloso e un Nadal che non sembra ancora aver preso perfettamente le misure del campo.
Si nota che Nadal ha margine visto che serve la prima con una percentuale del 38% e si nota che Murray comincia ad accusare il colpo: sul 3-2 Nadal, al cambio-campo, si esibisce in un rapido e curioso taglio di capelli e nel game successivo, dopo un quindici lunghissimo, chiede al giudice un asciugamano per contenere il sudore dovuto alla continua pressione di Nadal. Murray regge fino al 4-4, poi Nadal cede un quindici e si invola sul 5-4. Al servizio Murray appare in difficoltà, mentre Nadal sembra essere tornato il più grande ribattitore dai tempi di Agassi: così si trova sullo 0-40 e riesce a fare suo il set.
Il secondo set è senza storia: Nadal va subito avanti 3-0, Murray prova a riaprire la partita ma non c’è più spazio, a causa della splendida performance dell’atleta spagnolo, che conclude la sua fatica con un perentorio 6-1 che toglie qualsiasi velleità all’atleta britannico.

A fine gara Nadal appare soddisfatto, dopo aver sconfitto un top three per la prima volta dal Rolland Garros del 2014. “E’ un’altra buona indicazione di come il mio gioco stia migliorando. Questa vittoria mi mette in ottima posizione per le semifinali e vuol dire che ho davanti a me ancora partite importanti su una superficie insidiosa. Sarà una bella sfida. All’inizio della stagione ho avuto più ansia perché non mi sentivo a mio agio in campo, ho passato più tempo a preoccuparmi di me che dei miei avversari e ora le cose stanno cambiando”.

La partita contro Ferrer sicuramente ci dirà qualcosa di più ma per il momento sembra poter dire: Nadal è tornato.

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