Roma 2024: al Foro Italico solo uno tra tennis e nuoto

Pubblicato il autore: Silvia Campagna

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Roma 2024
sembra lontana, ma in realtà l’intero team italiano capitanato da Giovanni Malagò sta già lavorando duramente per far sì che la candidatura italiana ai Giochi Olimpici del 2024 non sia vana.
Il numero uno del Coni si è detto molto soddisfatto di come stanno proseguendo i lavoro, ma a pochi giorni dalla candidatura sorge un primo intoppo: che ne sarà del Foro Italico? Tennis o nuoto?

Uno di questi è certamente di troppo e occorre inevitabilmente una soluzione. «Non è stato ancora deciso nulla, ci sono alcuni aspetti che stiamo verificando ma entro la fine di gennaio dovremmo arrivare ad una decisione. Ma è chiaro che uno dei due dovrà andare da un’altra parte. Ci stiamo muovendo col massimo rispetto dell’opinione delle federazioni internazionali. Serve anche buon senso e rispetto del budget, dei vincoli dell’area e dei nuovi dettami dell’agenda 2020 del Cio. Vogliamo fare tutto rispettando pienamente i nostri interlocutori istituzionali» ha dichiarato il presidente del Coni Malagò, aggiungendo però che «fare campi da tennis da un’altra parte senza dubbio costa di meno rispetto alle piscine».

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Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha dichiarato che «sarà fatta la scelta migliore e sarà pienamente condivisa con Coni e Federnuoto. Esamineremo la questione con il presidente Malagò e il Comitato promotore dopo Natale. Ai tempi della candidatura di Roma 2020 ci era stata un’ampia condivisione con il presidente della Federnuoto Barelli sulla scelta logistica e credo che anche stavolta ci possano essere tante soluzioni: non solo il Foro Italico, ma anche Tor Vergata e Fiera di Roma». E sulle dichiarazioni di Malagò sulla maggiore economicità dei campi da tennis, Binaghi ha dichiarato: «Costa meno fare i campi da tennis altrove? Non so dove finiremo, ma non è detto che saremo noi a traslocare, è ancora tutto da vedere. Non si tratta solo di spostare i campi da tennis ma di creare anche strutture che sono ben più costose dei campi. Poi i nostri tennisti sono degli atleti viziati purtroppo, forse anche fin troppo viziati, e sicuramente molto più di quanto lo sono quelli del nuoto, quindi sono abituati ad una serie di strutture e servizi superiori. Siamo aperti ad ogni soluzione, ma non escluderei a priori la scelta che debba essere il tennis la disciplina a restare al Foro Italico».

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L’unica certezza si ha riguardo alla vela: le gare si svolgeranno a Bari e a Cagliari, bocciata invece la Costa Smeralda per motivi metereologici.

Questa sarà quindi una delle scelte che verranno prese a gennaio, insieme a molte altre, tra cui la scelta del portabandiera per le Olimpiadi di Rio 2016. Il prossimo 21 gennaio infatti il Presidente Malagò, insieme al premier Matteo Renzi e al Comitato Promotore della candidatura capitolina con il suo portavoce Montezemolo, andrà a Losanna per incontrare il Presidente del Comitato Olimpico Thomas Bach, così da fare il punto della situazione. Nel frattempo il governo Renzi ha stanziato 100 milioni per lo sport nelle periferie, a partire da Scampia e il quartiere Zen a Palermo. In tutto sono arrivare al Coni 453 domande dagli Enti Locali per ottenere i finanziamenti stanziati.

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