ATP Sydney, Troicki trionfa su Dimitrov.

Pubblicato il autore: Valeria Rosa Segui

Troicki ATP Sydney
ATP 250 APIA International di Sydney – È stato un match più lottato del previsto quello tra Grigor Dimitrov e Viktor Troicki, che ha visto il serbo riconfermarsi campione del torneo ATP 250 di Sydney. Nei tre set disputati dai due giocatori, il bulgaro ha messo in evidenza tutti quei vecchi difetti che il suo nuovo coach, Franco Davin, non è ancora riuscito a smussare, mentre il tennista di Belgrado ha avuto il grande pregio di resistere agli sporadici colpi di genio del suo avversario, aggiudicandosi il titolo con il risultato di 2/6, 6/1, 7/6. Troicki vince così, per il secondo anno consecutivo, uno dei più importanti tornei di avvicinamento agli Australian Open, nei quali affronterà al primo turno lo spagnolo David Muños de la Nava. Nel suo quarto di tabellone, tra i tennisti top, saranno presenti Nadal, Raonic e Wawrinka.

IL MATCH – Nel primo set, Dimitrov ha dato l’impressione di essere in netto controllo dell’incontro. Dopo aver strappato il servizio al serbo, si è rapidamente portato in vantaggio senza concedere nessuna palla break. Il bulgaro ha incassato il parziale e Troicki è andato a sedersi con l’espressione di chi sa di aver già perso in partenza.
Il tennis però è uno sport imprevedibile e nel secondo set la partita è completamente girata. Il “vecchio” Dimitrov è tornato in campo e dal suo secondo turno di battuta, in cui ha commesso tre doppi falli, ha completamente perso il senno, riportando a galla tutte quelle imperfezioni che non riescono a fare di un tennista pieno di talento, un vincente. Troicki, notando il momentaccio del suo avversario, ha adottato la tattica di lasciarlo giocare, rimettendo semplicemente la palla in campo, sicuro che il punto gli sarebbe comunque arrivato.
Se i primi due set sono stati l’emblema di una totale mancanza di equilibrio, questo è stato ristabilito nel terzo ed ultimo parziale. Sul 4-4 Dimitrov è riuscito a strappare il servizio a Troicki, ma il serbo nel game successivo ha riportato il punteggio in parità ottenendo il controbreak è la partita scivola inesorabilmente verso il tie-break.
L’ex top 10 bulgaro arriva a match point dopo essere partito subito in svantaggio per 1-3, ma il ventinovenne di Belgrado non ci sta a perdere il torneo e cancella la speranza di vittoria di Grigor annullandolo.
L’ultimo punto dell’incontro va a Troicki, che chiude definitivamente la questione “finale” con quello che forse è stato il suo colpo più bello giocato nell’intero torneo, un passante in allungo che Dimitrov non intercetta.

NUOVO COACH VECCHIA STORIA? – Sembra che il bulgaro non abbia ancora trovato la giusta dimensione per trasformarsi in un tennista con la mentalità vincente. A questi livelli dei momenti di blackout totale, come quello che ha avuto nel secondo set, possono essere letali, specialmente se sopraggiungono in una finale, nella quale è più che ovvio che l’avversario farà di tutto per non perdere.
L’avventura con Franco Davin è solo agli inizi e nonostante un esordio a Brisbane positivo, Dimitrov ha ancora parecchia strada da fare per lasciarsi alle spalle quei vecchi “vizietti” e soprattutto per non essere ricordato come quel giocatore pieno di talento, che però non riusciva a gestire la pressione nei momenti salienti dei match.
Scrollatosi di dosso una volta per tutte la nomea di “baby Federer”, spetta solo a lui fare quel passo verso la completa trasformazione in un avversario temibile per quelli che lo precedono in classifica. La stagione è lunga per trarre conclusioni e forse i tempi non sono ancora maturi per poter esprimere un giudizio totale, quello che però è saliente è che coach Davin dovrà ancora lavorare molto sulla testa di Grigor.

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