Finale Australian Open: sarà Murray vs Djokovic

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

finale australian open

FINALE AUSTRALIAN OPEN: LA SINTESI Per la quarta volta negli ultimi sei anni saranno Andy Murray e Nole Djokovic a contendersi il titolo degli Australian Open. Quinta finale in carriera per lo scozzese, numero due del mondo e del tabellone, che ha battuto in cinque set il canadese Milos Raonic, testa di serie numero 14, con il punteggio di 4-6 7-5 6-7 (4) 6-4 6-2 dopo oltre quattro ore di gioco e avrà quindi la possibilità di conquistare il primo slam della stagione sul cemento di Melbourne. Sarà la quarta inoltre contro Djokovic, contro cui ha perso le precedenti tre (2011, 2013 e 2015). C’è da dire però che i due trofei Slam che figurano nel palmares dello scozzese, Us Open 2012 e Wimbledon 2013, Murray li ha conquistati battendo in entrambi i casi Djokovic in finale. Nei precedenti in totale con Djokovic il serbo conduce 21-9: l’ultima sfida tra i due si è risolta in favore del numero 1 nella classifica Atp, nella finale del Masters 1000 di Paris-Bercy.

FINALE AUSTRALIAN OPEN: LA CRONACA
 I precedenti, tre pari, lasciavano intuire che ci sarebbe stato grande equilibrio tra Murray e Raonic, anche se lo scozzese si era aggiudicato in due set le ultime due sfide. Dalla parte di Murray giocava anche l’esperienza: per il 28enne di Dunblane era la 18esima semifinale in un major, per il canadese solo la seconda dopo quella raggiunta a Wimbledon 2014. Gara di sofferenza per lo scozzese che però ancora una volta ha dimostrato la capacità di saper soffrire (del resto non si è numero due al mondo per caso). Il canadese è partito subito forte centrando il break, si è salvato dallo 0/40 ed ha difeso il vantaggio fino ad assicurarsi il primo parziale. Grande equilibrio nel secondo set fino all’undicesimo gioco, con Murray bravo a non lasciarsi sfuggire l’occasione del break per pareggiare il conto dei set. L’equilibrio è proseguito anche nella terza frazione: Murray ha tremato nel nono gioco, quando ha dovuto recuperare da 0/30, ed ancora nell’undicesimo, quando ha annullato un set-point. Nel tie-break, però, Raonic ha rotto gli indugi con una fantastica risposta di diritto ed è volato sul 5-2 prima di chiudere per 7 punti a 4. Sul 2-1 del quarto set, però, il canadese è uscito dal campo per un medical time out (un problema alla coscia destra tale da richiedere per due volte le cure): Raonic stringe i denti ma al rientro è apparso evidente che la sua capacità negli spostamenti era alquanto ridotta.
La semifinale si decide quindi nel quinto set e lì viene fuori il talento e anche la maggior freschezza di Murray che centra il break nel settimo gioco, ha rischiato di restituire il favore in quello successivo (quando dal 40/15 è stato costretto ad annullare una palla-break), ha fallito un set-point nel nono gioco ma poi nel decimo, dopo aver annullato altre due chance per il contro-break, ha di nuovo pareggiato il conto dei set. Quinta frazione senza praticamente storia: Murray è volato 4-0 ed ha chiuso 6-2 contro un Raonic oramai inoffensivo. Appuntamento quindi a domenica mattina per scoprire chi avrà la meglio nell’eterna sfida tra i due atleti di punta del tennis mondiale, ormai una classica di questo sport.

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