David Ferrer, l’immortale

Pubblicato il autore: Luca Prete


6-1, 6-1, questo è l’impietoso “score” con il quale l’immortale David Ferrer ha liquidato il francese Tsonga al torneo esibizione Mubadala ad Abu Dhabi. Il valenciano è stato perfetto, solido e ha mostrato una forma fisica invidiabile a differenza del suo collega transalpino di quattro anni più giovane.
A 33 anni, il tennista iberico non mostra alcun cedimento fisico, anzi, più invecchia e più mostra una brillantezza atletica e muscolare invidiabile. Corre da una parte all’altra del campo di gioco come agli inizi della carriera, arriva su qualunque palla, corta oppure lunga che sia, continua a trovare degli angoli al di fuori di ogni logica “balistica”che lasciano esterrefatti i suoi avversari, riesce ad affrontare con lucidità qualunque pressione, sia che si trovi sotto in maniera netta nel punteggio, e sia in match maratone che possono toccare anche le 3 ore. Lui non cede di una virgola e poco importa se di fronte, trovi il ragazzino emergente e pieno di talento oppure uno dei “fab four”. Contro di lui, già si sa che chi vuole aggiudicarsi l’incontro, dovrà davvero sudare le fatidiche “sette camicie” e molto spesso, questo non sarà sufficiente.
L’immortale Ferrer, vanta 26 titoli in ATP (la stragrande maggioranza sulla terra rossa) ed è stato numero 3 al mondo nell’estate del 2013. Un operaio del tennis che ha sempre considerato la dedizione per il lavoro e la cura del proprio corpo delle vere e proprie ossessionil che andavano a colmare doti tecniche, sia chiaro sempre eccelse, ma mai paragonabili a quelli possedute da gente come Nada, Fededer o Dyokovic (contro i quali lo spagnolo ha perso la maggior parte delle volte) e che non gli hanno permesso, tuttavia, di trionfare ancora in uno Slam.
E per l’anno nuovo, allontana anche l’idea di un ritiro. Il suo fisico regge ancora in modo spettacolare, pronto a ridicolizzare ancora giovani colleghi.

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