Leggenda Federer, vittoria numero 300 allo slam

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Roger Federer in action against Borna CoricNon è più storia, ma leggenda. Roger Federer riesce a tagliare un traguardo semplicemente impressionante, la cui rilevanza è data dal semplice sguardo alla classifica di tutti i tempi: la vittoria numero 300 in carriera in gare del grande Slam. Dicevamo della classifica di tutti i tempi e della rilevanza ulteriore da essa scaturente. Un dato su tutti: il primo “umano” alle spalle dell’extraterrestre arrivato alla vittoria numero 300, è Jimmy Connors capace di vincerne 233. Federer quindi era già primo per dispersione da un pezzo, quella di oggi è servita, oltre che per il passaggio del turno, ovviamente, anche per il simbolico taglio di un traguardo destinato a rimanere pura utopia per diversi anni. Difficile infatti ipotizzare un tennista capace di emulare le gesta di Sua Maestà Roger e di arrivare anch’egli alla vittoria numero 300. In campo femminile, qualcosa di simile è avvenuto grazie ad un’altra leggenda del tennis, quella Martina Navratilova, regina del ranking wta negli anni ottanta, fermatasi a quota 306. Una sfida in più per il fuoriclasse svizzero, dopo aver ottenuto la vittoria numero 300, spingersi ancora oltre e superare la sua omologa in campo femminile. Del resto, per un extraterrestre che in carriera ha fatto incetta di ogni genere di record (17 titoli, 27 finali, 38 semifinali e 46 quarti di finale, con occhio sul quarantasettesimo se domenica dovesse battere David Goffin), ogni stimolo può tornare utile. Del resto, la vetrina dell’Australian Open era già ampiamente appetita dal campione elvetico per la prospettiva di raggiungere la vittoria numero 18 in tornei del grande slam.
La marcia innestata sembra essere quella giusta, anche se siamo solo ai primi turni e le difficoltà più rilevanti arriveranno soltanto più avanti. Naturalmente, la vittoria numero 300 potrà rappresentare un validissimo imput in vista di quel trionfo numero 18 in un torneo del grande slam, obiettivo dichiarato dello svizzero alla vigilia. Per la cronaca, la partita che ha consegnato a Federer l’agognata vittoria numero 300 è stata giocata contro il tennista bulgaro Grigor Dimitrov. Un avversario tutt’altro che abbordabile, capace persino di strappare un set a Sua Maestà, costretto quindi a sudare oltre il dovuto per conquistare la sua vittoria numero 300. King Roger si è infatti imposto in quattro set con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4 in 2 ore e 35 minuti di gioco sulla Rod Laver Arena con il tetto chiuso a causa della pioggia. La vittoria numero 300, come detto, oltre a quelle della leggenda, gli ha spianato anche le porte degli ottavi di finale dell’Australian Open, dove affronterà il tennista belga David Goffin vincitore sull’austriaco Dominic Thiem per 6-1, 3-6, 7-6(2), 7-5. La strada verso l’affermazione numero cinque in quel di Melbourne rimane lunga e tortuosa. A prescindere dal risultato, contro quella che è stata definita la sua copia, Federer non è apparso nella sua migliore performance. Le caratteristiche dell’avversario non ne hanno favorito il gioco e la vittoria numero 300 è arrivata, probabilmente, solo grazie all’enorme gap tecnico che separa i due. Nulla di preoccupante ovviamente, già in occasione degli ottavi di finale, in programma domenica, lo svizzero potrà riscattare la non brillante prestazione contro Goffin. La vittoria numero 300 deve ora andare in archivio per lasciare spazio ad un altro, non meno fondamentale traguardo…

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