Semifinale Australian Open: è ancora il classico Federer-Djokovic

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui


Sarà ancora una volta, senza grosse sorprese e facilmente pronosticabile, Federer contro Djokovic, in semifinale agli Australian Open. Lo svizzero ha superato, ” il ceco Berdych con il punteggio di 7-6, 6-2, 6-4. A  quasi 35 anni, il campione di Berna, dà ancora spettacolo ed entusiasma la platea.
Il match è stato combattuto solamente nel primo set quando i due giocatori si sono rincorsi nello score, con Berdych bravo a tenere testa al tennis dal ritmo alto del numero 3 al mondo, sino a giungere al tie-break dove la classe immensa dello svizzero ha avuto la meglio sfoggiando grandi colpi.  Negli altri due, si è notata in maniera più profonda la differenza di talento tra i due con Berdych che in una sola occasione (sul 4 pari del terzo) ha provato a riprendere il suo avversario, ma l’esito dell’incontro è stato a favore del vincitore di 17 prove dello Slam. All’età, nella quale generalmente, i tennisti iniziano a pensare solo a tornei di esibizione tra vecchie glorie o al meglio in doppio per non perdere ancora del tutto la”confidenza” con i guadagni del circuito  prima del ritiro definitivo, Federer mostra una forma invidiabile (la classe non è mai svanita ovviamente), che gli permette di avere la meglio su avversari superiori fisicamente e più giovani. Ora, però, se la dovrà vedere contro il quale gli ha procurato le maggiori delusioni degli ultimi anni.  “Questa volta, devo dirmi proprio bravo.” Sono state queste le parole a Game, set and Mats rilasciate dal plurivincitore al termine del match. 
Ora, però, lo aspetta Djokovic.
Nel complesso, il bilancio tra i due è di perfetta parità, ossia 22 vittorie per lo svizzero e altrettante per il serbo. Ma dal 2011, anno di grazia del numero 1 al mondo, nel quale è passato da  essere sempre il terzo ottimo giocatore dopo lo stesso Federer e Nadal, a campione in grado di trionfare in vari Slam durante la stagione, il leader del ranking è in vantaggio 14 a 12 ma soprattutto, con vittorie pesanti in finali a Wimbledon nel 2014 e 2015 e a Indian Wells e agli Us Open nel 2015. Sconfitte che in diversi addetti ai lavori hanno fatto nascere il dubbio che se Federer avesse ora meno di 30 anni, probabilmente avrebbe in bacheca meno titoli dello Slam.
Lo svizzero ha sempre sofferto  Djokovic nelle ultime stagioni, complice sia il passare degli anni e sia la crescita non solo fisica del serbo ma anche il raggiungimento  da parte sua di una maturità tecnica che gli ha permesso di essere pienamente consapevole del proprio valore, prima avvicinandolo ai due campionissimi che lo precedevano in classifica e poi superandoli.  Gli incontri tra i due ricordano quelli tra lo stesso Federer e Nadal, soprattutto a i primi anni, quando lo svizzero sembrava inerme (specialmente sulla terra rossa) dinanzi a quel ragazzino spagnolo pieno di muscoli, il quale sì, era inferiore tecnicamente, ma riusciva la maggior parte delle volte ad avere la meglio grazie al suo fisico poderoso, caratteristica che lo svizzero non ha mai posseduto. Poi, certo, il maiorchino è cresciuto moltissimo anche riguardo all’ “estetica” e varietà dei colpi.  Analogamente, parlando di Djokovic, se il match dovesse prendere la strada della resistenza e di chi spara più forte, Federer non sembra avere alcuna possibilità di trionfare, soprattutto sulla distanza possibile di 5 set. L’incontro andrebbe chiuso prima per il trentacinquenne, facendo affidamento alla sua immensa tecnica e a una ottima condizione fisica attuale. Tuttavia, è abbastanza normale che parta da sfavorito visto che l’ennesima stagione a grandissimi livelli da parte del serbo, il quale appare ancora di un’altra categoria.
Ormai Federer-Djokovic è divenuto un classico ad alti livelli (Slam e Master 1000) prendendo il posto del precedente tra lo svizzero e Nadal nella metà degli anni 2000. In gioco, c’è il consolidamento di un leader oppure l’ennesimo miracolo di un atleta che non vuole arrendersi all’avanzare del tempo.

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