Djokovic: prima le 700 vittorie, poi il ballo hot con l’odalisca (VIDEO)

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

djokovic
Dopo aver tagliato il traguardo delle 700 vittorie in carriera, durante il match di ieri con il tunisino Jaziri (6-1 6-2 il punteggio) nel torneo ATP di Dubai, Djokovic, a 28 anni e 9 mesi, si è guadagnato il titolo di giocatore più giovane ad aver raggiunto questo prestigioso obiettivo e il dodicesimo della storia del tennis. Il record è di Jimmy Connors che, con le sue 1.254 vittorie, ha giocato sino all’età di 44 anni. Impensabile, nel tennis moderno, poter – anche solo – pensare di giocare fino a quella età. Sono in tutto 12 i membri di questi prestigioso club: dal citato Connors (1.254), a Lendl (1.071), passando per Federer (1.067, si appresta a salire al secondo posto), Vilas (929), McEnroe (875), Agassi (870), Edberg (801), Nastase (779), Nadal (775), Becker (l’attuale allenatore di Nole a quota 713) e, appunto, Djokovic (700).

Curiosi i suoi festeggiamenti, quando, a cena con gli amici di sempre, si è lasciato coinvolgere da una sensualissima odalisca in una conturbante danza del ventre. Il serbo, notoriamente autoironico con sè stesso, ha accettato di ballare la danza del ventre con l’avvenente ballerina. Ecco il video integrale:

Celebrare il tennista serbo potrebbe sembrare scontato dato il suo palmares, ma il campione di Belgrado ci ha – più volte – dimostrato di essere un incredibile professionista. Infatti, NoleDavis vinta con la sua nazione, 1 medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, oltre ad essere al vertice vanta 11 titoli del Grande Slam (6 Australian Open, 3 Wimbledon e 2 US Open), 26 tornei Masters 1000, 1 Coppa del ranking ATP con il doppio di punti in più circa sul secondo, lo scozzese Andy Murray. La svolta professionale di Djokovic si è definitivamente compiuta nel 2011, quando, grazie alla scoperta di una sua intolleranza al glutine, ha cambiato tipo di alimentazione. Da quel momento in poi, l’attuale numero 1 del mondo è stato in grado di esprimere un tennis sopraffino con una continuità disarmante che ha lasciato ben pochi spazi agli avversari.

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