Djokovic trionfa agli Australian Open

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

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Primo verdetto ufficiale della stagione tennistica maschile: Novak Djokovic si conferma sempre più il numero uno del mondo dopo la netta vittoria nei confronti del britannico Andy Murray per 6-1 7-5 7-6.

Un cammino quasi immacolato quello del serbo. Fino al quarto turno ha sconfitto in tre set il coreano Chung, il francese Halys e l’azzurro Seppi. Il quarto turno, forse il più impegnativo di tutto il torneo, lo ha visto contrapposto a un Gilles Simon che ha rischiato di fare lo scherzetto: quinto set vinto da Djokovic per 6-3 e solo tanta paura. I quarti con Nishikori un’altra formalità: il giapponese che bene aveva fatto per tutto il torneo viene travolto 6-3 6-2 6-4 e la semifinale con Federer ha il sapore di finale anticipata. È partito fortissimo Novak, avanti due set a zero in meno di un’ora di gioco, 6-1 6-2, poi una piccola pausa, per rifiatare, 3-6, per poi concludere agevolmente vittorioso al quarto set, con un 6-3 che non lasciava spazio a un Federer sempre troppo falloso contro il serbo e mai in grado di impensierirlo realmente.

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Per Murray un percorso decisamente più insidioso, con la semifinale con Raonic, vinta in cinque set che ha mostrato tutti i limiti dell’atleta scozzese. Chissà se la freschezza e il servizio del canadese non avrebbero potuto insidiare maggiormente il numero uno al mondo di quello che ha realmente fatto Murray.

La finale, un monologo del serbo che ha alternato la padronanza del campo alla sua proverbiale grinta e intelligenza tattica, senza mai perdere la testa nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà, a dire il vero realmente pochi. Senza storia il primo set, dominato dall’atleta serbo con un perentorio 6-1, la partita ha iniziato ad essere più vivace a partire dal secondo set, quando Murray ha iniziato a sbagliare meno e i colpi di Djokovic sembravano meno incisivi. Ma per comprendere la grandezza e lo spessore tattico-atletico di Djokovic basta raccontare un game, l’undicesimo del secondo set. Al servizio c’è Murray che serve per andare sul 6-5. Servizio perfettamente eseguito e 40-0 Murray. Poi sullo scozzese si scatena la furia di Djokovic che mette a segno cinque punti consecutivi, breakka Murray e va al servizio per il set. Due doppi falli al servizio per il serbo, palla per il contro break per Murray con un Djokovic che non si scompone, annulla il break point e vince 7-5 un set che Murray sembrava avere in mano.

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Nel terzo seti sembra non cambiare l’aria: subito break Nole che va avanti fino al 3-1 prima di essere recuperato da un Murray a cui tutto gli si può imputare tranne lo scarso impegno. Si arriva al tie break che Murray inizia con un doppio fallo e conclude con un doppio fallo prima del cambio del campo sul 5-1. Alla fine Djokovic vincerà senza problemi al tie break per 7-3 aggiudicandosi l’undicesimo slam della carriera, a uno da Emerson, a tre da Sampras e Nadal e a sei da Federer. Ma vedendo giocare questo Djokovic nessun risultato sembra essergli ora precluso.

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