La Kerber batte la Regina agli Australian Open

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Si tratta di un successo storico per il tennis femminile quello conquistato dalla Kerber negli Australian Open contro l’imbattibile e vulcanica Serena Williams, che deve cedere lo scettro alla tedesca che si è mostrata implacabile sia dal punto di vista fisico che mentale.

australian openNumerosi gli spunti di riflessione maturati durante questa competizione che ha senza dubbio fatto ricredere Margaret Court che aveva recentemente dichiarato che il tennis della wta era noioso e che le tenniste, Serena Williams inclusa, non sarebbero all’altezza delle tenniste del suo tempo e dell’attuale tpa. Al contrario delle previsioni questa competizione Slam ha infatti lanciato nuove promesse e rafforzato alcune certezze del tennis mondiale.

australian openLa finale di Melbourne ha sicuramente consacrato il grande lavoro svolto da Angelique Kerber, che nel 2011 aveva raggiunto le seminfinali agli Us Open e nel 2012 la semifinale di Wimbledon, risultati senza dubbio importanti e gratificanti che hanno per così dire costruito il successo del 2016 in Australia, nonostante gli scivoloni subiti nel trienni 2013-2015 dove era scesa al sedicesimo posto nella classifica mondiale, staccandosi dalla top ten nella quale rientra di diritto.

Per quanto riguarda il piano tecnico è doverso dire che la tedesca Kerber è una tennista molto particolare, che sa usare sia il destro che il sinistro (anche se predilige i colpi mancini) e sa effettuare ottimi colpi in corsa, specialmente in recupero nella fase difensiva, cosa che le riesce ottimamente esibendosi con colpi da vera campionessa. I suoi colpi di forza sono il dritto lungolinea e il rovescio incrociato, cose che permettono alle avversarie di prendere le dovute contromisure, specialmente nella preparazione all’incontro.

australian openEssendo anche il suo servizio non esaltante per la Kerber non rimaneva altro che sfruttare al massimo la sua difesa, cosa in cui eccelle, e trionfare attraverso i colpi di rimessa, giocando quindi non in attacco ma totalmente nella fase difensiva. Nell’incontro finale con Serena lo stile di gioco della Kerber ha dato ottimi frutti, sfruttando forse l’unico punto debole di Serena Williams, che è rappresentato dal recupero degli sforzi fatti dopo scambi prolungati. La numero 1 del mondo è infatti una vera forza della natura, ma non riesce a recuperare in fretta le energie spese, e se non va a punto rischia di soccombere, come è accaduto nella finale.

Il gioco d’astuzia di Angelique alla lunga ha dato quindi il risultato sperato, anche se, è opportuno dirlo, un tipo di gioco del genere obbliga l’atleta a uno sforzo grandissimo e ad allenamenti durissimi che forse non tutte le tenniste potrebbero mantenere. La grandezza della Kerber è infatti la sua grande forza di volontà, una forza che l’ha portata a non desistere mai, nonostante le ripetute annate negative e i ruoli da comprimaria e mai da protagonista. Il non demordere, come è accaduto a Svetlana Kuznecova a Sidney, ha reso possibile l’uscire alla ribalta, anche se solo a 28 anni, in uno dei campi più prestigiosi di gioco, non quello di un torneo minore bensì quello di un torneo Slam, davanti alla regina Serena Williams, tennista che negli ultimi anni ha subito lo stop con la Vinci e ora con Angelique, a dimostrazione che nel tennis nessuno è imbattibile.

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