Rino Tommasi ne fa 82, complimenti alla vera voce del tennis

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Rino Tommasi

Rino Tommasi compie 82 anni

Rino Tommasi il 23 febbraio ha compiuto 82 anni, una cifra mica male. Nato a Verona nell’ormai lontano 1934, è stato uno dei maggiori esperti di tennis e pugilato, nonché un giornalista sportivo dalle spiccate abilità mnemoniche e statistiche. Professionista serio e raffinato, Rino Tommasi ha saputo coniugare la pacatezza giornalistica al puro estro estetico, sfogato in un elevatissimo numero di neologismi e invenzioni verbali inerenti al mondo del tennis. Assieme al collega e amico Gianni Clerici ha formato una delle coppie di telecronisti più amate dagli italiani: stilisticamente precisi e impeccabili, alternavano momenti di sano “divertimento”, ad aneddoti storici di grande rilevanza, segno inequivocabile della loro profonda conoscenza del tennis. Rino Tommasi e Gianni Clerici erano perfetti proprio perché si completavano a vicenda: più preciso e puntuale il primo, più estroso il secondo. Quasi fuori dagli schemi. Entrambi, oltre a essere dei giornalisti preparati, avevano avuto anche un passato come tennisti professionisti. Rino Tommasi è stato, infatti, un tennista di terza categoria dal 1951 al 1954 e di seconda categoria dal 1955 al 1972. Ha inoltre vinto quattro titoli di campione universitario e due bronzi alle Universiadi del 1955. Insomma, uno sportivo a tutti gli effetti! Una piccola curiosità: Rino Tommasi e Gianni Clerici non si sono mai incontrati in un torneo. Rino però, al riguardo, ha le idee molto chiare: “Sono convinto che fossi più forte io, ma non glielo posso dire. Non ci siamo incontrati mai in torneo; io ero più forte atleticamente, lui aveva più talento di me.” (Ubitennis)

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Le frasi che lo hanno reso famoso

Come già accennato, nella sua lunga carriera Rino Tommasi ha saputo inventare delle espressioni che sono poi rimaste nel linguaggio sportivo comune. La più famosa invenzione del veronese è stato sicuramente quel “circoletto rosso“, tirato fuori quando un tennista metteva a segno un colpo davvero difficile. Spessissimo negli anni novanta abbiamo sentito Rino Tommasi dire “circoletto rosso!” su un dritto in corsa di Pete Sampras. Altra invenzione è stata l’utilizzo dell’aggettivo “periodico” per indicare un punteggio che si è mantenuto uguale lungo l’arco di tre set; e così, invece di perdere tempo in un prolisso 6/2, 6/2, 6/2, il veronese diceva “6/2 periodico”. Semplice ma geniale. Ancora, sua è l’espressione “ricamo” per indicare un tocco di fino, di classe, il più delle volte una volée ben eseguita a rete in vecchio stile. Da ricordare sono anche le espressioni “pesante” e “benedizione“; la prima stava ad indicare un vantaggio “sostanzioso” (come potrebbe essere quello di due break) che un tennista aveva preso sull’altro, mentre la seconda era uno smash facile. L’analogia dello smash solamente appoggiato con la benedizione del prete è piuttosto evidente. Come è chiaro, Rino Tommasi è stato (e lo è ancora) un grande giornalista, uno di quei pochissimi che grazie alle loro qualità sono riusciti a far innamorare tanti tifosi di questo meraviglioso sport. Tra le sue frasi celebri ricordiamo, fra tutte, quella sul campione svedese Stefan Edberg: “Se non vince il torneo di Wimbledon entro cinque anni, smetto di scrivere di tennis”. Per la fortuna di tutti, Stefan Edberg è riuscito nell’impresa.

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