Il caso Sharapova: reazioni differenti dai social

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Il caso Sharapova ha suscitato logicamente molte reazioni soprattutto dal mondo social, tra cui quella dura da parte dell’ex tennista e leader del ranking, Jennifer Capriati. L’italo-americana, infatti, attraverso le sue parole, fa evidenziare tutta la sua rabbia in merito alla vicenda:”Sono estremamente arrabbiata e delusa. Ho perso la mia carriera e non ho mai voluto barare. Ho dovuto gettare la spugna e soffrire. Non ho avuto medici che potessero trovare un modo per barare e corrompere il sistema fintanto che la scienza non si fosse messa al passo. Se questo farmaco potesse aiutarmi a tornare di nuovo, sareste d’accordo con me nel prenderlo? Ogni titolo dovrebbe essere tolto. Interessa anche la vita di altre persone. Che senso ha prendere un farmaco che aiuta il tuo cuore a recuperare più velocemente se non si hanno problemi di cuore? I vantaggi sono sottili. A volte basta poco per raggiungere un livello più alto, a volte è esattamente ciò che ti serve per avere maggiore fiducia nei tuoi mezzi. Tutto questo è lontano dal vero, duro lavoro di uno sportivo. C’è qualcosa di sbagliato nel sistema, così tutto si basa sull’illusione e sulla menzogna“. Le dichiarazione della Capriati fanno anche riferimento al suo passato, quando a soli 17 anni, fece uso di marijuana e arrestata. Anni difficili, quelli della metà degli anni ’90 per la vincitrice di 3 prove dello Slam che la situazione attuale della Sharapova ha fatto sicuramente riemergere.  Tuttavia, non tutte le reazioni a seguito della vicenda coinvolgente la russa sono così severe. Per esempio, un’altra grande campionessa che ha fatto la storia del tennis, come Martina Navratilova è molto più prudente nelle sue dichiarazioni:“Spero che questo venga chiarito visto che a me sembra un errore in buona fede. Aspettate tutti un attimo  – su Maria – non ho tutte le info, spero sia un errore in buona fede, questa cosa era legale fino al 2015 che io sappia.”  Anche la collega attuale, la statunitense Madison Key, ha parole di difesa e di assoluzione nei confronti della Sharapova: “Maria oggi hai gestito la situazione come una vera campionessa, molto di classe dopo un onesto errore”.
Un certo scetticismo verso l’atteggiamento avuto dalla russa emerge quando sono i colleghi maschile a dire la loro, come l’australiano Matt Ebden, attraverso Twitter:  Non sembra così innocente la Sharapova o chiunque altro l’abbia preso, ma chi lo sa?” Il francese Giles Simon, invece punta il dito soprattutto nei riguardi del sistema, non capace, secondo lui, di proteggere la privacy di grandi nomi del tennis:“Questo caso dimostra che i migliori giocatori al mondo non sono protetti da nessuno nei controlli”.
Il caso Sharapova ha provocato reazioni “variegate” e abbastanza distanti tra di loro. Chi crede nell’assoluta buona fede da parte di una campionessa del genere, chi invece, mostra di non trovare nessuna attenuante in questa vicenda, basandosi anche su disavventure personali.  La tennista russa rischia due anni di squalifica, gli sponsor sono in fuga. L’immagine di Maria Sharapova appare sempre di più danneggiata irreversibilmente e probabilmente, neanche il suo viso fotogenico distrutto dalla vergogna riuscirà a riabilitarla.

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