Indian Wells, Djokovic in finale: battuto Nadal

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

È stato un match tanto fisico quanto mentale. Una semifinale importante, forse non la più bella che questi due straordinari tennisti abbiano mai offerto, però avvincente, seducente. A Indian Wells il sole picchia sempre forte in questo periodo, come i dritti di Novak Djokovic o lo stesso colpo “anomalo” di Rafael Nadal. Dicono che il tennis assomigli al pugilato, questo pomeriggio la similitudine vien facile con il ciclismo. Nole strappa, Rafa cuce; Rafa allunga, Nole gli prende la scia. Indian Wells incorona il serbo.
indian wells tabellone
PRIMO SET
Si parte forte, Nadal parte forte e dopo una decina di minuti siamo già sul 2-0. Lo spagnolo strappa il primo servizio del Djoker ma quel diavolo con il cappellino bianco reagisce ed equilibra la partita. è 2-2. Sarà un continuo attacco e contrattacco fino al giusto epilogo della prima frazione di gioco, il tie break. Stranamente è Djokovic a guadagnarselo rincorrendo il maiorchino. Il serbo ha sfruttato una serie di otto punti su nove per issarsi sul 6-6 e condurre le danze del tie break avanti 4-1. C’è poco da dire, Nole credeva d’aver già vinto il set, ma dall’altra parte della rete l’ex numero uno al mondo ha fatto prevalere il sentimento sul duro cemento. 5-4, infine 7-5 per Djokovic. Con merito, avendo annullato un set point a Nadal.

SECONDO SET I dubbi sulla tenuta atletica di Nadal si palesano dopo il quinto game. Il generoso combattente iberico subisce un crollo verticale di rendimento quando Novak esegue il break del campione: sul 2-2 gli ruba il servizio. È un furto rumoroso, un fragore che rompe gli indugi su Indian Wells. Adesso il vero numero uno al mondo fa sul serio e l’intenzione è di chiudere la partita il prima possibile. I turni di servizio del serbo scorrono facilmente, raramente concede due punti al re del Roland Garros. Il momento principale di questo secondo set è il settimo game: Djoko il ladro conduce per 5-2 e Nadal sta servendo. Come sempre Rafa fatica a chiudere le battute, spesso si superano i dieci minuti per turno. È la capacità quasi carsica di Djokovic che erode lentamente l’avversario, cuocendolo a fuoco lento. Inesorabile. Il serbo spreca cinque match point prima di chiudere la contesa, li gioca male e Nadal resta vivo. Ma è solo un passaggio dell’ottavo game, alla fine Djokovic vince ancora una volta contro Rafael. 7-6, 6-2 ossia lotta per un set e mezzo poi dominio del campione di Belgrado.

La finale di Indian Wells sarà Raonic-Djokovic. Rafa può dirsi complessivamente soddisfatto per il cammino in questo 1000 sul cemento, è stato il miglior Nadal degli ultimi sei mesi: è sicuramente una buona notizia, per lui (Miami è una superficie più lenta, avrà maggiori probabilità di successo con la stagione della terra rossa ormai alle porte) e per tutto il movimento che ha bisogno del ritorno ai massimi livello dei maiorchino.

Su Djokovic ci sono ancora parole? Stava per perdere il primo set, poi ha vinto la partita: significa essere dei mostri a livello mentale. A Indian Wells sta facendo percorso netto, nel mirino c’è quel (maledetto) Roland Garros che non ha mai messo in bacheca.

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