L’Italia di Coppa Davis vince, ma dopo Seppi e Fognini?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

142900L’Italia del tennis avanza in Coppa Davis, gli  azzurri di Barazzutti hanno battuto a Pesaro Svizzera 2 nei primi tre incontri, quindi i singolari in programma domenica sono ininfluenti per il passaggio del turno. L’italia è nei quarti del tabellone principale di Coppa Davis, dove affronterà la vincente del confronto tra Argentina e Polonia. BRAVO LORENZI. Il punto più sofferto è stato quello ottenuto da Paolo Lorenzi , che ha dovuto sudare per cinque set e per cinque ore contro Marco Chiudinelli prima di vincere una partita lottata fino all’ultimo quindici. Più agevole il successo di Andreas Seppi su Laaksonen, anche se l’altoatesino ha dovuto comunque concedere un set all’avversario. Nessun problema invece nel doppio, con la coppia Seppi – Bolelli che ha chiuso rapidamente la pratica contro Chiudinelli – Laaksonen, regalando il punto decisivo alla squadra azzurra. SVIZZERA TROPPO DEBOLE. Nonostante la vittoria in Coppa Davis non si può certo dire che il tennis italiano maschile sia in buona salute, anche perché i due singolaristi svizzeri sono oltre la 140esima posizione nelle classifiche Atp. Superfluo dire che contro Federer e Wawrinka sarebbe stata tutta un’altra musica. Anche la risposta del pubblico di Pesaro non è stata delle migliori, altro segno che in questo momento  storico del tennis italiano i maschietti sono molto al di sotto del rendimento delle ragazze.
FUTURO INCERTO. L’infortunio di Fabio Fognini ha dato una grande possibilità al sempre positivo Lorenzi, ma le 34 primavere del senese non possono far certo pensare di puntare si di lui per il futuro della Coppa Davis e nel circuito Atp. Anche Seppi ha superato i 30 anni, il Bolzanino gioca sempre un discreto tennis, ma è chiaro che il meglio di sé l’ha già dato in carriera, così come Bolelli. Alle spalle dei titolari azzurri di Coppa Davis c’è ben poco, per il match contro la Svizzera è stato convocato Cecchinato, che ha 24 anni galleggia intorno alla 100esima posizione delle classifiche mondiali, difficilmente sarà lui il l’erede di Panatta o Pietrangeli, protagonisti nel successo in Coppa Davis nel 1976 in Cile. CHE FINE HA FATTO QUINZI? Ci sarebbe sempre Gianluigi Quinzi, sono passati ormai 3 anni dal suo tronfio a nel torneo juniores di Wimbledon. Mentre molti suoi coetanei,  Zverev o Coric tanto per citarne qualcuno, già giocano regolarmente nel circuito Atp, lui non h ancora giocato una partita da professionista. Quinzi ha computi da poco 20 anni, un’età che nel tennis moderno è già più che buona per giocare su livelli di eccellenza. Ci si augura che quanto prima il tennista padovano faccia parlare di sé non solo per gli infortuni o la latitanza dai campi da tennis.
INTERNAZIONALI SULLA RAI. Tutto ciò avviene quando l’interesse per il tennis in Italia è più che vivo che mai, tanto che dopo ben 15 anni gli Internazionali d’Italia, in programma a Roma nelle prime due settimane di maggio, verranno nuovamente trasmessi dalla Rai. E’ stato proprio il presidente federale Angelo Binaghi a dare  l’annuncio del ritorno del torneo romano sulla televisione di stato. Il pubblico del Foro Italico si augura di tifare non solo per Federer o Djokovic, chehanno già confermato la loro presenza,  ma anche per qualche alfiere azzurro, già, ma chi?

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