Rafael Nadal và giù duro: “Querelo Roselyne Bachelot”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Rafael Nadal
Rafael Nadal scuote il mondo del tennis con le sue dichiarazioni: il tennista maiorchino, trionfatore di nove edizioni del Roland Garros, ha deciso di querelare Roselyne Bachelot, ex ministro francese della salute e dello sport. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo l’intera vicenda. Tutto è nato, ovviamente, dall’annuncio di Maria Sharapova di essere stata trovata positiva al test dell’antidoping a causa del Meldonium durante l’Australian Open. Le sue parole avevano alzato un polverone che ha coinvolto alcuni colleghi della bella russa come Rafael Nadal, l’ex tennista Jennifer Capriati (durissima su Twitter) e, appunto, Roselyne Bachelot. Ecco le parole dell’ex ministro francese che hanno fatto infuriare il maiorchino: “Il famoso infortunio di Nadal è certamente dovuto a un controllo positivo. E’ ricorrente non render pubblici i controlli positivi né le sanzioni imposte ai tennisti, curiosamente quello che si fa è dire che un giocatore o giocatrice di tennis ha un infortunio che lo terrà fuori per alcuni mesi. Quando vedete un giocatore di tennis che si ferma per molti mesi è perché è stato trovato positivo e lo hanno coperto.” (Tuttosport). Il primo a reagire dell’entourage dello spagnolo è stato il suo allenatore, lo zio Toni: “Quella donna è un’imbecille. Agiremo per vie legali. Nadal non si dopa. Quello che ha detto è gravissimo, è sempre sorprendente vedere malvagità, è strano che una persona possa parlare liberamente sapendo che non è vero ciò che dice, quando se fosse vero potrebbe dimostrarlo facilmente. Spero che non la passi liscia” (Tuttosport). Rafael Nadal, da anni al centro di accuse (infondate) di doping, ha reagito veementemente di fronte a queste parole a dir poco avventate.

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Rafael Nadal agirà per vie legali

Naturalmente un’affermazione del genere ha il suo peso specifico. Se ad asserirla poi è un ex ministro di una nazione importante come la Francia lo è ancora di più. Il danno d’immagine è a dir poco incalcolabile, senza contare che contro Rafael Nadal non è mai stata presentata nessuna prova. Il suo manager, Benito Barbadillo, ha espresso in maniera chiarissima la posizione del suo assistito: “Rafa agirà di conseguenza. Quando le accuse vengono da un ex ministro, da una personalità politica che dovrebbe, in teoria, conoscere le regole, è grave. Adesso basta, Rafa ha deciso di sporgere querela. Faremo un processo in Francia e, del resto, il nostro avvocato in Spagna ha già contattato avvocati in Francia. Perché non è una persona qualunque ad aver detto una cosa del genere, in questo caso si tratta di una persona che ha avuto responsabilità importanti nel governo francese. È ora di smetterla, è troppo.” (Ubitennis) A questo punto si prevede una battaglia legale che si protrarrà per molti anni a venire, anche se l’esito, al momento, pare essere scontato. In un momento delicato come questo per il tennis, alcune dichiarazioni appaiono quantomeno superflue e inadeguate, soprattutto perché dette in assenza di prove tangibili. Prima lo scandalo scommesse, poi il caso Maria Sharapova; per la racchetta questo non è un periodo fortunato. Riuscirà il tennis a uscirne pulito?

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