Serena Williams e Vika Azarenka infuriate contro Raymond Moore. Perché?

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Serena Williams

Serena Williams e Vika Azarenka hanno risposto per le rime alle parole velenose di Raymond Moore, l’eclettico direttore del torneo statunitense di Indian Wells. Come mai? Cosa ha scatenato le due campionesse a tal punto? Andiamo con ordine e ricostruiamo l’iter di questa (vagamente stucchevole) diatriba verbale. Tutto è iniziato alla classica “Colazione con Raymond Moore”, una chiacchierata in conferenza stampa con il direttore del torneo, in prossimità del weekend. Interrogato sulla Wta, Moore non ha lesinato critiche all’intero sistema del tennis femminile, scatenando, come era ovvio, la reazione veemente di due campionesse come Serena Williams e Victoria Azarenka. Ecco le parole “incriminate” di Raymond Moore: “Se dovessi rinascere vorrei avere un qualche ruolo nella WTA. Viaggiano nella scia del tennis maschile, non prendono alcuna decisione e sono fortunati. Molto fortunati. Se fossi una giocatrice mi inginocchierei ogni sera e ringrazierei Dio che Roger Federer e Rafa Nadal sono venuti al mondo, perché hanno letteralmente trascinato questo sport. Il testimone verrà poi passato a Djokovic e Murray e qualche altro giocatore. Ma non abbiamo di che lamentarci, il nostro prize money è uguale per le donne e per gli uomini. Siamo uno dei quattro Premier Mandatory, e per il momento non ci sono indicazioni che il sistema cambierà.” (Ubitennis).

La reazione di Serena Williams

Come era ampiamente preventivabile, Serena Williams, attuale numero uno del ranking mondiale nonostante i suoi trentacinque anni, non ci ha pensato su due volte per rispondere a Raymond Moore. La statunitense ha infatti dichiarato: “Ogni giorno ci sono innumerevoli persone che mi dicono di guardare il tennis solamente quando giochiamo io o Venus. Per cui non credo che l’affermazione [di Moore] sia corretta. Ci sono parecchie donne nel Tour che sono più divertenti da guardare di parecchi uomini nel tour. Quelle considerazioni sono sbagliate e non corrette. Sono molto sorpresa di quanto è accaduto perché Venus ed io ed altre ragazze nel tour abbiamo dimostrato ripetutamente lo spettacolo che possiamo produrre. La finale femminile agli US Open lo scorso anno ha esaurito i biglietti prima di quella maschile, e non credo giocassero Roger o Rafa. Billie Jean King ha aperto parecchie porte per le tenniste e per le atlete professioniste in generale. Nessuna donna dovrebbe inginocchiarsi per ringraziare davanti a nessuno in quel modo.” (Ubitennis). Bufera sessista, dunque. L’americana non è stata l’unica a rispondere in maniera decisa alle parole di Moore. Anche la bielorussa Azarenka si è mossa sulla stessa linea della collega, ma ha aggiunto che bisogna mostrarsi superiori a certi commenti inopportuni e impegnarsi duramente negli allenamenti e nel lavoro. Una sorta di ‘non ti curar di lor’, quindi, volto a seppellire l’ascia di guerra. Alla fine di questa querelle, comunque, Moore ha dovuto porgere le proprie scuse nei confronti di Serena Williams e della Azarenka.
“Le mie parole a proposito della WTA sono state di pessimo gusto e non corrispondono alla realtà. Sono davvero dispiaciuto per quei commenti e voglio presentare le mie sincere scuse alle giocatrici ed a tutta l’organizzazione della WTA. La finale femminile di quest’oggi ha rappresentato un esempio della forza delle giocatrici, specialmente Serena e Victoria, e di tutta la WTA. Ancora una volta, sono sinceramente dispiaciuto per i miei commenti.” (Ubitennis). Che sia un pentimento sincero il suo?

  •   
  •  
  •  
  •