Tennis, anche l’ONU “molla” la Sharapova

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Maria Sharapova

Maria Sharapova  non è più Ambasciatrice ONU

Dopo i tanti sponsor anche l’Onu prende le distanze dalla tennista Maria Sharapova in seguito alle accuse di doping. Il programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, l’UNDP (United Nations Development Programme), dove la russa è stata “Ambasciatrice di Buona Volontà” dal febbraio 2007, occupandosi di un’attività  che cercava di combattere la povertà nel terzo mondo ha dichiarato l’allontanamento attraverso un comunicato: “Rimaniamo grati alla Sharapova per aver sostenuto il nostro lavoro, in particolare gli sforzi di ricostruzione dopo il disastro nucleare di Chernobyl (città ucraina nota per l’esplosione di un reattore nucleare nel 198 n.d.r) Tuttavia, a causa del recente annuncio, abbiamo deciso di sospendere il suo ruolo di Ambasciatrice di Buona Volontà e di tutte le attività previste dal presente titolo, mentre l’indagine prosegue“.

La tennista russa durante un recente controllo antidoping agli Open di Australia  è risultata positiva al Meldonium, una sostanza che che da quest’anno fa parte di quelle proibite della WADA (World Anti-Doping Agency) poiché in grado di incidere sul metabolismo e che si utilizza per la cura dei problemi legati al diabete, principalmente per la prevenzione di infarti, ed è classificato tra gli ormoni e i modulatori metabolici.

Da quel momento è stato un fuoco di fila di sponsor che hanno abbandonato la 28enne atleta russa. Il primo è stato marchio di abbigliamento sportivo Nike con un laconico comunicato: “Siamo rattristati e sorpresi dalla notizia relativa a Maria Sharapova.  Abbiamo deciso di sospendere la nostra relazione con Maria durante l’inchiesta“. Dopo la sospensione del rapporto da parte della Nike, hanno rincarato la dose la svizzera Tag Heuer che ha deciso di non estendere il suo contratto mentre la Porsche ha deciso di “cancellare tutti gli eventi in programma con la tennista fino al termine dell’indagine“.

Maria Sharapova ha ammesso da subito l’uso della sostanza specificando che: “Sono 10 anni che, su indicazione del mio medico prendo un prodotto contro il diabete, il Meldonium ma quella sostanza dalla fine di dicembre è stata inserita tra quelle proibite. Il 22 dicembre ho ricevuto una lettera dall’ITF nella quale figurava l’aggiornamento della lista dei farmaci con effetti dopanti, con un link a cui fare riferimento: purtroppo non l’ho guardato. La responsabilità è mia e non dei medici che me l’hanno prescritto perchè si tratta del mio corpo“.

Una carriera, quella della Sharapova  ricca di successi, ma che a questo punto rischia di subire un clamoroso e inaspettato stop, la russa rischia infatti fino a 2 anni di squalifica. La Sharapova per la cronaca ha completato il Grande Slam vincendo, appena diciassettenne, Wimbledon nel 2004 , gli US Open nel 2006, gli Australian Open nel 2008 e due volte il Roland Garros nel 2012 e nel 2014.

 

  •   
  •  
  •  
  •