Andy Murray spara a zero sui colleghi. Polemica rovente con Becker

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Andy Murray
Andy Murray parla poco ma, quando lo fa, le sue parole lasciano il segno. Questa volta lo scozzese ha espresso la sua opinione su un tema caldo e sempre attuale come quello del doping, ravvivato nell’ultimo periodo da Maria Sharapova e dal caso Meldonium. Parlando dei suoi colleghi, Andy Murray ha infatti dichiarato:
“Ho mai avuto sospetti su qualcuno? Sì. Le cose le senti. Guardando qualcuno giocare match di 6 ore e vedendo che non mostra segnali di stanchezza, la si vede in quel modo.” (www.tennisworlditalia.com)
L’intervista è stata rilasciata al Daily Mail e le malelingue già parlano di chiare allusioni ad alcuni dei suoi più illustri colleghi. Al di là di ogni possibile riferimento, comunque, Andy Murray è sempre stato contrario a chiunque assumesse sostanze che potessero in qualche modo alterare la prestazione fisica:
“Quando qualcuno come Sharapova viene squalificata, lo vedo come qualcosa di positivo. Se succedessero queste cose e non ne sapessimo sarebbe un grande problema perché è come se il tennis coprisse i grandi giocatori. Se qualcuno lo fa, il mondo del tennis dovrebbe farlo sapere. Ora stanno cambiando le cose. Non penso che lo sport dovrebbe fare qualunque cose per proteggere le sue più grandi star o chiunque bari. Che sia match fixing o doping, al primo segnale devi impegnarti al massimo per cambiare questo e non solo dire ‘Questo è molto raro’. No, assicùrati che questo non accada di nuovo.”  (www.tennisworlditalia.com)

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Boris Becker risponde ad Andy Murray

A queste dichiarazioni sibilline di Andy Murray ha prontamente risposto un altro personaggio “scomodo” del mondo del tennis come Boris Becker. Il tedesco sta vivendo un periodo magico come allenatore di Novak Djokovic e il fatto che qualcun altro si permetta di gettare ombre su uno sport corretto come il tennis lo ha fatto indisporre. La replica allo scozzese è stata secca e senza tanti giri di parole:
“Ci sono controlli casuali ad ogni torneo, e se si risulta negativi significa che si è puliti, al 100%. Quindi dire che vengono assunte delle sostanze soltanto perché si vincono degli Slam o si è in forma è totalmente fuori luogo. Andy (Murray) è uno dei giocatori più in forma del circuito e io mi fido ciecamente di lui. Lui è pulito, Roger (Federer) è pulito, lo è Rafa (Nadal), così come lo è Novak (Djokovic).(www.ubitennis.com)
La risposta di Becker ad Andy Murray và dritta al punto, escludendo che (quantomeno) i migliori giocatori del circuito abbiano fatto o fanno uso di sostanze dopanti, anche se sono in grado di conservare una freschezza atletica invidiabile nonostante sei ore di gioco. Botta e risposta, insomma, tra due uomini immagine del tennis moderno, oramai sempre più in crisi. Badate bene, non crisi di pubblico, anzi: il tennis sta crescendo ogni anno di più, sia come pubblico che come appassionati. I problemi, forse, vengono da altre parti: prima le varie inchieste a livello di suolo italiano (Starace e Bracciali), poi le partite truccate a livello internazionale, infine il caso Sharapova. Riuscirà il tennis a uscirne indenne da questo periodo nero?

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